Terrore nella Blue Lagoon: l’eroe stabiese che ha salvato una vita a Malta
Il confine tra una vacanza spensierata e una tragedia sfiorata è spesso questione di attimi, di sguardi e di istinto. Lo sa bene Catello Solimene, 49 anni, originario di Castellammare di Stabia, diventato l’eroe del giorno a Malta durante un soggiorno estivo che difficilmente potrà dimenticare.
Quella che doveva essere una tranquilla escursione alla celebre Blue Lagoon, una delle mete turistiche più suggestive e affollate dell’arcipelago maltese, si è trasformata in un’operazione di salvataggio mozzafiato, conclusasi fortunatamente con un lieto fine e con la nascita di un legame umano davvero inaspettato. Catello si trovava sulla spiaggia insieme al suo amico Ciro, godendosi il sole e lo straordinario mare cristallino di Malta. Mentre si trovava a riva, la sua attenzione è stata catturata da una figura in acqua. Una ragazza sembrava muoversi in modo strano, ma in un primo momento la situazione non appariva chiara ai bagnanti. È stato solo un istante dopo, quando la giovane ha iniziato a sbracciare freneticamente e ha urlato con quanto fiato aveva in gola un disperato “help!”, che Catello ha compreso la reale gravità della situazione. Non c’era tempo per pensare o per attendere l’arrivo dei soccorsi: la ragazza stava per essere inghiottita dall’acqua, rischiando seriamente di annegare.
Senza esitare un solo istante, il 49enne stabiese si è tuffato in acqua. Ha raggiunto la giovane, visibilmente stremata, terrorizzata e ormai priva di forze, riuscendo ad afferrarla saldamente e a riportarla a riva, sconfiggendo la resistenza delle correnti. Una volta sulla terraferma, si è messa in moto la macchina dei soccorsi. La ragazza, visibilmente provata e ancora sotto shock per il tremendo spavento, è stata identificata come Yewon, una giovane turista proveniente dalla Corea del Sud. Poco dopo, mentre sulla spiaggia regnava la tensione e arrivavano i primi soccorritori allertati dai presenti, si è avvicinato, spaventato e incredulo, anche il fidanzato di Yewon. Il ragazzo, che fino a quel momento non si era reso conto di quanto stesse accadendo a pochi metri da lui, è rimasto pietrificato dalla paura. Yewon è stata quindi adagiata su un’ambulanza e trasportata d’urgenza in ospedale per essere sottoposta a tutti gli accertamenti medici del caso.
La storia, tuttavia, non si è conclusa tra le sirene dell’ambulanza. In serata, mentre Catello e l’amico Ciro passeggiavano per le affollate strade di San Julian alla ricerca di un po’ di relax dopo le forti emozioni del pomeriggio, è accaduto qualcosa di straordinario. Tra la folla, due figure si sono avvicinate a loro con passo deciso e gli occhi lucidi di commozione: erano proprio Yewon, fortunatamente dimessa dall’ospedale e in buone condizioni, e il suo fidanzato. I due giovani sudcoreani avevano trascorso le ultime ore a girare in lungo e in largo l’intera località turistica di San Julian con un solo obiettivo: rintracciare quell’uomo coraggioso che poche ore prima aveva evitato il dramma. “Mi hai salvato la vita”, ha sussurrato Yewon a Catello, abbracciandolo con profonda e sincera gratitudine. Durante la chiacchierata, Catello ha raccontato di essere italiano e di provenire da Castellammare di Stabia, nella provincia di Napoli. Davanti a quelle parole, i volti dei due giovani si sono improvvisamente illuminati: da grandi appassionati di calcio, hanno spiegato di conoscere benissimo la città partenopea grazie al loro idolo nazionale, il difensore Kim Min-Jae, che ha militato nella squadra azzurra vincendo uno storico scudetto.
L’incontro si è concluso con grandi sorrisi e una promessa solenne da parte della giovane coppia asiatica: “Dopo quanto è successo oggi a San Julian, la nostra prossima vacanza sarà sicuramente a Napoli. E quando arriveremo lì, ti chiameremo, Catello”. Un finale da film per una giornata memorabile, dove il coraggio e l’altruismo di un cittadino stabiese hanno scritto una bellissima pagina di solidarietà che supera ogni confine geografico.

