A Pompei gli astici giganti di Philip Colbert: il Parco archeologico si trasforma in un museo pop a cielo aperto
CULTURA
15 luglio 2026
CULTURA

A Pompei gli astici giganti di Philip Colbert: il Parco archeologico si trasforma in un museo pop a cielo aperto

Dal 27 luglio trenta sculture dell'artista britannico nei siti della Grande Pompei. Un'opera sarà collocata anche a Longola come segnale di rinascita dopo il recente incendio doloso
Marco Cirillo

Trenta giganteschi astici colorati pronti a dialogare con duemila anni di storia. È la sfida artistica lanciata da Philip Colbert, tra i più noti esponenti dell’arte pop contemporanea, che sceglie il Parco archeologico di Pompei per quella che si annuncia come la più imponente installazione mai realizzata dall’artista britannico.

Il progetto
Un percorso espositivo destinato a unire archeologia, mito e linguaggi contemporanei in uno dei luoghi simbolo del patrimonio mondiale. La mostra-evento “Philip Colbert in Pompeii: Mythology of Pop”, organizzata da Il Cigno Arte, sarà visitabile dal 27 luglio fino al mese di novembre. Celebre per il suo alter ego artistico, The Lobster, Colbert porterà nel cuore dell’antica città romana trenta monumentali sculture-astice che, per la prima volta, entreranno in relazione con il paesaggio archeologico di Pompei. Offrendo una personale rilettura della storia dell’arte attraverso il linguaggio della pop art.

L’esposizione nei siti del Parco
L’esposizione non si limiterà agli Scavi di Pompei. A partire dal 28 luglio il progetto coinvolgerà anche gli altri siti del Parco archeologico. Ossia Longola, Boscoreale, Oplontis, Villa San Marco, Villa Arianna e il Real Polverificio Borbonico. Un itinerario diffuso dedicato all’arte contemporanea. Tra le tappe più significative c’è quella di Longola. Dove una delle sculture assumerà un forte valore simbolico. Il sito protostorico, infatti, è stato recentemente colpito da un incendio doloso che ha provocato danni e profonda indignazione.

Il commento di Zuchtriegel e lo sguardo su Longola
Il direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, sottolinea il significato dell’iniziativa: «Una scultura sarà allestita nel sito protostorico di Longola; così l’arte contribuisce a guarire la ferita dell’incendio doloso che ha colpito il sito poche settimane fa. È un gesto dell’artista per il territorio, a cui, nel corso della mostra, seguiranno incontri con scuole e associazioni nei vari luoghi, tra Boscoreale, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Longola nel Comune di Poggiomarino». L’iniziativa punta così a trasformare l’arte contemporanea in uno strumento di dialogo con il territorio. Affiancando alla valorizzazione del patrimonio archeologico un messaggio di partecipazione, rinascita e coinvolgimento delle comunità locali.