Scontro in maggioranza a Torre del Greco, il «fuoco amico» sul welfare «Non hanno fatto un ca..o»
POLITICA | STRAPPO IN COMUNE
15 luglio 2026
POLITICA | STRAPPO IN COMUNE

Scontro in maggioranza a Torre del Greco, il «fuoco amico» sul welfare «Non hanno fatto un ca..o»

Affondo shock di Ascione dopo il caso della casa-tugurio. Dietro lo sfogo di «miss selfie» la rivalità con l’assessore
Alberto Dortucci

Torre del Greco. I cumuli di rifiuti accumulati per mesi nella casa-tugurio della zona porto rischiano di scatenare l’ennesimo terremoto sul welfare del Comune. «Gli uffici delle politiche sociale non hanno fatto un c…», lo sfogo destinato a inaugurare un nuova stagione di processi a palazzo Baronale.

Perché a sparare a zero sul settore oggi guidato dal dirigente Amedeo Cortese e coordinato dall’assessore Mariateresa Sorrentino – nominata a luglio del 2023 su indicazione della lista civica Per – non è il «solito» Luigi Caldarola o qualche esponente dell’opposizione bensì direttamente il «fuoco amico» della maggioranza guidata dal sindaco Luigi Mennella: la delegata allo sport Valentina Ascione, eletta con la civica Ciavolino per Torre e già da tempo «rinnegata» dal suo ex padrino politico.

La bonifica urgente 

A scatenare l’ira funesta di miss selfie – com’è stata ribattezzata in municipio Valentina Ascione per la fanciullesca abitudine di immortalare con una foto per i social ogni momento istituzionale e non solo – la notizia riportata da Metropolis Quotidiano, relativa all’ordinanza contingibile e urgente per motivi di igiene e sanità firmata dal sindaco Luigi Mennella per provvedere all’immediata bonifica di un appartamento trasformato in discarica a due passi dal porto.

All’interno dell’articolo veniva evidenziato – in linea con il contenuto dell’ordinanza firmata dal primo cittadino – come l’iniziativa fosse scattata all’indomani di un sopralluogo effettuato dai servizi sociali dell’ente di palazzo Baronale all’interno dell’appartamento: «Sono stata io a sollecitare il tutto e a convincere il sindaco a firmare l’ordinanza – la «smentita» di Valentina Ascione a un atto ufficiale del Comune -. Ho passato la mia domenica al mare al telefono con il sindaco perchè venerdì ero stata io a effettuare il sopralluogo in via Principal Marina. I servizi sociali in quattro mesi non hanno fatto un ca..o, il Comune di Torre del Greco non ha fatto un ca..o e ora puntualmente gli uffici delle politiche sociali si prendono meriti che non sono loro».

Un affondo in piena regola degno della «peggiore» opposizione, evidentemente nato da una «crisi di visibilità» in grado di fotografare – mai termine più calzante – il livello politico di parte della maggioranza di palazzo Baronale.

La guerra dei selfie

D’altronde, non si tratta della prima occasione in cui Valentina Ascione entra in «rotta di collisione» con l’assessore Mariateresa Sorrentino, l’unica a tenere testa alla delegata allo sport sul fronte dei selfie.

Ma, stavolta, l’affondo frontale superare i confini della «vanità social» e sfociare in un vero e proprio strappo politico all’interno della maggioranza. Uno scontro di cui, verosimilmente, il sindaco Luigi Mennella avrebbe fatto volentieri a meno.

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