Torre Annunziata, i commissari ai cittadini: «Tocca ai voi non ripetere gli errori»
«Se i cittadini ricadono nello stesso errore, la colpa non è dei commissari straordinari». A quattro anni dal precedente scioglimento per infiltrazioni mafiose, la nuova terna commissariale respinge ogni responsabilità della passata gestione prefettizia e indica le prime urgenze della città.
«È stata sciolta l’amministrazione, non la commissione prefettizia», afferma il commissario Gianfranco Tomao. Il riferimento è alla precedente esperienza commissariale, che avrebbe dovuto accompagnare il ritorno alla normalità amministrativa senza impedire un nuovo provvedimento di scioglimento.
Torre Annunziata, il secondo scioglimento in quattro anni
Tomao ha affrontato uno dei temi più delicati dopo il secondo scioglimento del Comune di Torre Annunziata in appena quattro anni. Secondo il commissario, le responsabilità non possono essere attribuite alla gestione straordinaria. Vanno invece ricondotte alle scelte dell’amministrazione eletta successivamente, quella guidata dal sindaco Corrado Cuccurullo.
È questo il passaggio più significativo della conferenza stampa della Commissione straordinaria, alla presenza di Gianfranco Tomao e Gianluca Orlando. L’incontro è servito anche a fare il punto sulle attività svolte e sulle priorità dei prossimi mesi.
«Ci siamo trovati a dover fronteggiare problematiche molto urgenti che richiedevano decisioni immediate», ha spiegato Tomao. Tra i dossier principali ha indicato lo stadio Giraud, i parcheggi, la Darsena e la gara per le strisce blu.
Giraud, parcheggi e strisce blu
Sul Giraud la Commissione ha confermato il rispetto del cronoprogramma. L’obiettivo resta quello di completare gli interventi prima dell’inizio del campionato. L’allargamento del cantiere a tutta l’area dello stadio ha però comportato anche la sospensione del mercato.
Per i parcheggi dell’ex Damiano e dell’Hub portuale serviranno ancora circa due settimane. Nel frattempo è stata adottata una soluzione temporanea con gli stalli lungo via Caracciolo.
Anche la Darsena dovrebbe riaprire a breve. L’area di cantiere sarà arretrata, consentendo il recupero di una parte dei posti auto.
Per le strisce blu, tema richiamato anche nella relazione prefettizia, il bando è ormai vicino. «Siamo in dirittura d’arrivo, un mesetto e dovrebbe essere pubblicato l’avviso pubblico», ha detto Tomao.
Videosorveglianza, viabilità e personale
Gianluca Orlando ha auspicato un rapporto di collaborazione con la stampa e con i cittadini. «Non seguiamo interessi se non quelli della legge e del collettivo», ha dichiarato. Tra le priorità figura anche la viabilità. I commissari hanno annunciato l’intenzione di rafforzare il ruolo della Polizia municipale.
Un altro capitolo riguarda la videosorveglianza. «Metteremo mano a questo problema», hanno assicurato, annunciando una verifica dell’attuale rete e un possibile potenziamento. L’obiettivo è utilizzare le telecamere anche per contrastare l’abbandono dei rifiuti. Sui tempi non sono state fornite indicazioni. «Non è una città facile, ci sono tantissimi altri problemi», hanno osservato.
La Commissione ha ribadito che il commissariamento rappresenta una fase straordinaria. «Le amministrazioni devono essere elette dai cittadini. La cultura va alimentata e curata nel tempo, noi faremo tutto quello che è necessario», è stato sottolineato.
Nell’agenda rientrano anche l’aggiornamento dei regolamenti comunali e la riorganizzazione del personale. Sulle Arcate Borboniche i commissari hanno confermato la disponibilità a valutare un’intesa con Rfi qualora esistano margini di trattativa.
È stato annunciato anche un piano di riorganizzazione degli uffici, accompagnato dalla possibilità di ricorrere a personale esterno e da nuove assunzioni.
Le verifiche sui dipendenti e il caso Prima Vera
La conferenza ha affrontato anche il tema dei 44 dipendenti comunali gravati da precedenti di polizia o penali, oltre alle posizioni richiamate nella relazione per società partecipate e ditte affidatarie.
La Commissione ha escluso provvedimenti automatici. «Innanzitutto bisognerà vedere quanti sono ancora in servizio, perché alcuni sono andati in pensione. Poi bisognerà capire le risultanze degli atti giudiziari e penali e, sulla base di quelli, adotteremo i relativi provvedimenti».
Lo stesso approccio sarà seguito per Prima Vera. La relazione richiama un affidamento da 282 mila euro. Alla domanda su una possibile revoca, i commissari hanno risposto: «Non possiamo prendere decisioni su fatti indiziari, ma valuteremo ogni situazione».
Tra cantieri, parcheggi, strisce blu, videosorveglianza, personale e partecipate, la Commissione ha così delineato il perimetro delle prime settimane di lavoro. Sullo sfondo resta il tema del ritorno alla normalità amministrativa e del futuro della città.

