Continuità e civiche: a Portici la prima giunta Teodonno nel segno di Cuomo
POLITICA
16 luglio 2026
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Continuità e civiche: a Portici la prima giunta Teodonno nel segno di Cuomo

Dopo 50 giorni di trattative e veleni, nominati i 7 assessori: Di Martino vice, confermati i fedelissimi dell’ex «reuccio»
Alberto Dortucci

Portici. «Tutto cambia, affinché nulla cambi» sosteneva Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel suo celebre «Il Gattopardo». Di gattopardesco il neo-sindaco Claudio Teodonno non sembra avere le sembianze, ma – alla luce delle prime «scelte» politiche – sicuramente le movenze. Perché la prima giunta del nuovo corso di palazzo Campitelli sembra proprio una copia (sbiadita) dell’ultimo esecutivo targato Vincenzo Cuomo, il «reuccio» di Portici degli ultimi vent’anni promosso da otto mesi assessore regionale.

L’attesa fumata bianca

La nomina dell’esecutivo è arrivata a quasi cinquanta giorni dalla vittoria elettorale. Un’attesa più lunga del previsto, conclusa con la nomina di una squadra di governo cittadino che tiene insieme la continuità amministrativa e i (pochi) volti nuovi usciti dalle urne. Come vicesindaco è stato nominato Ciro De Martino. Tra le scelte più significative spicca la conferma di due figure considerate da tempo tra i principali riferimenti dell’ex sindaco Vincenzo Cuomo: Florinda Verde – espressione del Pd – e Luca Manzo, in quota alla lista Il Cittadino. Due nomi fino all’ultimo in lizza per la corsa alla fascia tricolore, prima di essere costretti a «ripiegare» sull’ennesima candidatura a consigliere comunale con «vista» sulla giunta. I due assessori – rispettivamente all’ambiente e alla cultura e istruzione –  rappresentano un evidente elemento di continuità con l’esperienza amministrativa precedente e testimoniano la volontà di Claudio Teodonno di non disperdere il «patrimonio politico» costruito nel «ventennio» di Vincenzo Cuomo.

I volti nuovi

Accanto alle conferme trovano spazio anche gli esponenti delle liste civiche protagoniste della coalizione vincente: entrano nell’esecutivo Riccardo Fernandes e Angela Gentile, rafforzando il peso della componente civica all’interno della nuova amministrazione e certificando il ruolo determinante avuto dalla lista nel successo elettorale.

Le trattative fiume

La composizione della giunta arriva al termine di settimane di confronti e trattative, durante cui il sindaco ha lavorato per definire un equilibrio tra partiti, liste civiche e rappresentanza politica. Un percorso che ha richiesto tempo, ma che – almeno nelle intenzioni del primo cittadino – punta a garantire stabilità e coesione alla maggioranza chiamata a governare la città nei prossimi cinque anni. La scelta di puntare su una sfilza di consiglieri comunali aprirà la strada a una serie di surroghe in aula, ma potrebbe rivelarsi un boomerang in caso di futuri rimpasti per esigenze politiche. Ma, per ora, il sindaco si «gode» finalmente la sua prima giunta. Nuova, solo sulla carta.

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