Ercolano, Garzia già in balia delle onde: «Il bando per l’addetto stampa va ritirato»
Ercolano. Piove sul bagnato in «casa» del sindaco Antonietta Garzia. Non bastassero, a 50 giorni dal successo elettorale, i ritardi per la nomina della prima giunta e gli «imbarazzi» per i video dell’ormai ex segretario cittadino del Pd Antonello Cozzolino – guarda caso, fino a 48 ore fa in pole position per una poltrona da assessore – il Sindacato unitario giornalisti della Campania denuncia il “mancato rispetto della legge 150 del 2000 nel bando pubblicato dal Comune di Ercolano per il conferimento dell’incarico di addetto stampa dell’ufficio di staff della sindaca”.
L’avviso, infatti, si spiega in una nota, “richiede quale unico titolo di accesso il diploma di scuola secondaria superiore, omettendo il requisito essenziale dell’iscrizione all’Ordine dei giornalisti previsto dall’articolo 9 della legge 150 del 2000 e dal Dpr 422 del 2001 per lo svolgimento dell’attività di addetto stampa nelle pubbliche amministrazioni”.
“La normativa è inequivocabile e non può essere aggirata – sostiene il Sugc – L’attività di ufficio stampa è riservata ai giornalisti iscritti all’Ordine e rappresenta una garanzia per la qualità e l’autonomia dell’informazione istituzionale. Confondere l’ufficio stampa con la comunicazione istituzionale significa disapplicare una legge dello Stato”.
Il Sugc chiede “l’immediato ritiro del bando e la sua ripubblicazione nel rispetto della normativa vigente”.
In assenza di un tempestivo intervento da parte dell’amministrazione comunale, il sindacato “procederà all’impugnazione dell’avviso nelle sedi competenti, a tutela della professione giornalistica e della corretta applicazione della legge”.
Per il «sindaco della legalità» non propriamente il migliore dei biglietti da visita.
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