Scontro in maggioranza a Torre del Greco, l’assessore «zittisce» miss selfie: dossier-fiume sulla casa-tugurio
POLITICHE SOCIALI
16 luglio 2026
POLITICHE SOCIALI

Scontro in maggioranza a Torre del Greco, l’assessore «zittisce» miss selfie: dossier-fiume sulla casa-tugurio

Dopo le accuse shock della delegata allo sport Valentina Ascione, la replica - carte alla mano - del settore
Alberto Dortucci

Torre del Greco. Sulla scrivania del sindaco Luigi Mennella e dell’assessore alle politiche sociali Mariateresa Sorrentino sono giunte tre pagine piene di date e appunti.

Mittente il dirigente del settore welfare Amedeo Cortese, pronto a firmare anche una lettera di accompagnamento in cui spiega come «a partire dal mese di dicembre 2025» i servizi sociali comunali abbiamo effettuato «interventi attivati in favore della persona interessata».

La «persona interessata» è la donna di 56 anni residente in via Principal Marina, la cui abitazione è stata oggetto di un’ordinanza per la bonifica delle aree interne ed esterne dell’immobile posto al primo piano di una palazzina dove da settimane infuriano le polemiche, a causa delle carenti condizioni igienico-sanitarie degli ambienti, con cattivi odori e presenza di topi.

In questo modo il settore ha voluto rispondere alle critiche di miss selfie di palazzo Baronale – la consigliera comunale Valentina Ascione aveva accusato: «gli uffici delle politiche sociali non hanno fatto un ca…o» – e «puntualizzare» quanto scritto dal sindaco Luigi Mennella nell’ordinanza (ovvero che tutto era partito dall’intervento dei dipendenti dell’ufficio di via Calastro).

Il primo intervento – stando a quanto riportato nella relazione – è avvenuto a inizio dicembre dello scorso anno, con una prima segnalazione alla procura datata 15 dicembre. «Dalla documentazione emerge che – sottolineano dagli uffici – per quanto riconducibile alle attribuzioni e alle competenze di questo settore, sono stati tempestivamente posti in essere tutti gli interventi sociali e socio-assistenziali ritenuti necessari per la tutela della persona, assicurandone la continuità della presa in carico e il costante raccordo con i servizi sanitari, la polizia municipale, l’autorità giudiziaria e gli ulteriori soggetti istituzionali coinvolti».

Una risposta alla «tuttologa» della maggioranza – in questo, degna erede dell’ex mentore Valerio Ciavolino – che sull’argomento aveva messo in discussione l’operato dell’ufficio («Il Comune non ha fatto un ca…o»).

Parole che hanno scatenato l’immediata presa di posizione del settore, che ieri in forza (il dirigente e gli assistenti sociali che hanno seguito la vicenda) si è recato a palazzo Baronale per fornire i chiarimenti del caso a sindaco e assessore.

Tanto che, al termine del colloquio, Mariateresa Sorrentino ha ribadito «la piena fiducia nell’operato e del lavoro dell’ufficio».

Un ufficio che ha contato 16 interventi sul caso di via Principal Marina, provvedendo «tra l’altro, all’effettuazione di accessi e interventi domiciliari, all’attivazione della rete sanitaria e del medico di medicina generale, alla formulazione delle necessarie segnalazioni alla procura e alla competente autorità giudiziaria, al supporto nelle procedure sanitarie e di ricovero nonché agli adempimenti amministrativi e assistenziali necessari per consentire il successivo trasferimento della persona presso una struttura idonea».

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