Lidi e spiagge, il sindaco di Vico a Borrelli: «Meno teatrini»
Vico Equense. Non si è fatta attendere la dura replica del sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, a seguito della visita e della diretta social realizzata oggi sul territorio comunale dall’onorevole Francesco Emilio Borrelli. Il primo cittadino, pur dichiarandosi lieto della presenza del parlamentare, non ha risparmiato critiche al veleno sulle modalità del blitz, definendolo un’operazione che rischia di sembrare dettata più dalla ricerca di visibilità che da un reale interesse per il territorio.
Il nodo del rispetto istituzionale
Il fulcro della contestazione di Aiello risiede nel mancato preavviso della visita da parte del deputato.«Sono lieto che abbia deciso di venire nella nostra città — ha esordito il sindaco —. Mi dispiace, però, che non abbia ritenuto opportuno richiedere un incontro istituzionale. Sarebbe stato un gesto importante, nel rispetto delle istituzioni, e avrebbe contribuito a smentire le voci di un’iniziativa dettata più da esigenze di visibilità elettorale che dalla reale volontà di approfondire le questioni affrontate.»Secondo Aiello, il confronto con l’amministrazione locale è un passo fondamentale per chiunque ricopra cariche pubbliche e intenda documentare la realtà locale: «Un parlamentare che arriva su un territorio dovrebbe confrontarsi con il sindaco. Non si tratta soltanto di rispetto istituzionale, ma anche della possibilità di conoscere gli atti, la disciplina vigente e le specificità del luogo che si intende raccontare. Un confronto preventivo avrebbe probabilmente evitato alcune inesattezze ascoltate durante la diretta e una certa confusione tra spiagge in concessione, aree in affidamento e spiagge libere attrezzate: fattispecie differenti, regolate da titoli, obblighi e discipline diverse».
I precedenti e l’invito in Comune
Il sindaco ha poi lanciato una stoccata legata al passato politico di Borrelli nella Regione Campania, manifestando una forte diffidenza per la “passione improvvisa” dimostrata dal parlamentare verso la perla della costiera. «Devo ammettere che, nei confronti dell’onorevole Borrelli, siamo anche un po’ scottati — ha affondato Aiello —. La nostra comunità non ha dimenticato quanto accaduto al pronto soccorso di Vico Equense negli anni in cui ricopriva il ruolo di consigliere regionale. Lo scorso ottobre sembrava essersi nuovamente interessato alla questione, ma a quell’attenzione iniziale non è seguito alcun impegno concreto e continuativo. Questo precedente rende inevitabilmente meno credibile l’improvvisa attenzione mostrata oggi verso la nostra città».Nonostante le frizioni, il primo cittadino ha voluto lanciare una sfida istituzionale, invitando formalmente Borrelli a un tavolo di confronto in municipio: «Per tale ragione sono io a invitarlo ufficialmente in Comune, nel giorno e nell’orario che riterrà più opportuni. Sarò lieto di illustrargli lo stato di avanzamento del Piano Attuativo Demaniale, la disciplina applicabile alle diverse tipologie di arenile e, soprattutto, cosa significhi amministrare quotidianamente una città complessa come Vico Equense, che ogni giorno accoglie migliaia di turisti e visitatori, garantendo ordine, decoro, pulizia e sicurezza».
Il fuorionda e la difesa del territorio
Il sindaco si è detto convinto che l’esito del blitz non sia stato quello sperato dal deputato, citando un episodio emblematico avvenuto a margine della diretta: «Forse l’onorevole pensava di trovare uno scenario diverso. Mi ha colpito, invece, una frase pronunciata da una persona presente e che mi è stata riferita: “Onorevole, magari tutti i posti fossero come questo”. Credo che questa osservazione, spontanea e priva di qualsiasi costruzione politica, valga più di tante polemiche».
Il caso del lido: «Toni inaccettabili, il gestore prenda provvedimenti»
C’è però un punto su cui il sindaco e il parlamentare si trovano d’accordo: la gestione delle tensioni dello scorso venerdì nei pressi di uno stabilimento balneare. Aiello ha condannato fermamente l’episodio di arroganza immortalato nei video circolati in rete. «Esiste, tuttavia, un punto sul quale l’onorevole Borrelli ha ragione — ha ammesso il primo cittadino —. Mi riferisco al comportamento arrogante mostrato nel video diffuso sui social venerdì scorso, nei pressi di uno stabilimento balneare: un atteggiamento che avevo già censurato e sottoposto all’attenzione degli organi competenti. Quei toni e quelle modalità non sono accettabili e non appartengono alla cultura dell’accoglienza di Vico Equense».L’affondo finale del sindaco è una strigliata all’intera categoria degli operatori balneari: «Tutti gli operatori del territorio hanno il dovere di affidarsi a personale preparato, capace di accogliere cittadini e turisti con educazione, equilibrio e rispetto. Una concessione comporta diritti, ma anche precise responsabilità verso la collettività. Mi auguro, pertanto, che il gestore dello stabilimento valuti con la dovuta serietà quanto accaduto e assuma le iniziative opportune nei confronti del personale coinvolto».

