Il procuratore di Salerno avvia l’inchiesta sul delitto di Eboli
Si fa sempre più chiara e drammatica la pista investigativa dietro al macabro ritrovamento avvenuto nella notte nelle campagne di Eboli. Secondo quanto comunicato ufficialmente in una nota dal Procuratore della Repubblica di Salerno, Raffaele Cantone, il caso è formalmente trattato come un omicidio.
La vittima.
La vittima dell’efferato delitto sarebbe plausibilmente identificabile in Luigi Esposito, classe 1973, anche se nella sua attività professionale era conosciuto come Luca. L’allarme è scattato quando i Vigili del Fuoco sono intervenuti in un terreno agricolo situato nei pressi della Strada Statale 7 bis e di via Contrada Bivio Cioffi per domare un incendio. Una volta spente le fiamme, la tragica scoperta: tra la vegetazione distrutta dal fuoco giaceva un corpo completamente carbonizzato.
Avviate le indagini.
Successivamente, prima del sorgere dell’alba, sul luogo del delitto sono confluiti i Carabinieri del NORM della Compagnia di Eboli insieme agli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) del Comando Provinciale di Salerno, il medico legale e il Sostituto Procuratore di turno per avviare i primissimi rilievi e mettere in sicurezza l’area.Gli esiti dei primi accertamenti sul campo hanno spinto i magistrati a escludere l’ipotesi dell’accidentalità: la vittima sarebbe stata uccisa prima che il corpo venisse dato alle fiamme nel tentativo di cancellare ogni traccia.
I controlli dei carabinieri.
Le attività degli inquirenti proseguono ora a ritmo serrato su due fronti: da un lato sono in corso gli esami tecnici e medico-legali per dare la certezza assoluta all’identità del cadavere, dall’altro si scava nella vita del cinquantatreenne per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda omicidiaria e risalire ai responsabili del delitto.

