Ospedale Cardarelli, emergenza sangue: a rischio gli interventi programmati
CARENZA SANGUE
20 luglio 2026
CARENZA SANGUE

Ospedale Cardarelli, emergenza sangue: a rischio gli interventi programmati

L’ospedale di Napoli rilancia la campagna con i donatori per aumentare le scorte durante l’estate.
Rita Inflorato

L’emergenza sangue all’ospedale Cardarelli di Napoli rischia di avere conseguenze sull’attività sanitaria. La carenza di sacche potrebbe infatti costringere alcuni reparti a rinviare gli interventi chirurgici programmati e non urgenti.

Estate critica per la raccolta

Nei mesi estivi la raccolta di sangue registra tradizionalmente un calo. Le vacanze, le condizioni di salute dei donatori e il progressivo superamento dei limiti di età riducono la disponibilità delle donazioni. Allo stesso tempo, cresce la difficoltà nel coinvolgere nuovi volontari, soprattutto tra i più giovani. Per questo motivo il Cardarelli ha rilanciato l’appello ai cittadini che possono donare.

Il Centro Donazione Sangue, situato nel padiglione E, è aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12. L’obiettivo è garantire scorte sufficienti per sostenere le attività assistenziali.

La campagna con i volti dei donatori

L’ospedale ha avviato una nuova campagna di comunicazione dal titolo “Napoli si dona – senza sangue non si cura”. I protagonisti sono i donatori abituali, che raccontano le motivazioni che li spingono a compiere questo gesto di solidarietà.

Tra loro ci sono Emma, Gianluca, Renato, Imma e Gianpaolo. Le loro testimonianze invitano i cittadini a contribuire con una donazione, ricordando il valore umano di un gesto capace di salvare vite. I video sono stati realizzati davanti al quadro di San Gennaro dell’artista Lello Esposito, donato all’ospedale dopo il restauro del padiglione centrale.

Ogni anno il Cardarelli esegue circa 30 mila interventi chirurgici e accoglie 70 mila pazienti al Pronto soccorso. Per garantire la normale attività servono almeno 150 donazioni di sangue ogni giorno. La donazione è semplice, sicura e può essere effettuata dai cittadini idonei tra i 18 e i 65 anni, con alcune eccezioni previste per i donatori abituali.

In un periodo in cui le scorte diminuiscono, un semplice gesto può fare la differenza. Donare il sangue significa offrire una concreta possibilità di cura a chi ne ha bisogno e contribuire, con pochi minuti del proprio tempo, a salvare delle vite.