Torre del Greco ha fame di calcio, una città in attesa
SERIE D
21 luglio 2026
SERIE D

Torre del Greco ha fame di calcio, una città in attesa

Il ritorno della Turris riporta entusiasmo in città I tifosi, conquistati da Langella, attendono le prime partite
Alfredo Izzo

Per oltre un anno Torre del Greco ha vissuto un silenzio insolito. Niente più domeniche di pallone, uno stadio vuoto e una piazza costretta a guardare il calcio da spettatrice.L’8 luglio segna la svolta. La prima conferenza stampa della nuova società ha restituito un punto di riferimento a una comunità intera. Tifosi e appassionati hanno accolto con grande entusiasmo il progetto guidato dal presidente Giuseppe Langella. La missione è chiara: riportare il club dove la sua storia impone.

Il percorso e la fusione con il Leopardi

La ripartenza arriva dopo mesi complessi. La scomparsa della Turris dal panorama calcistico aveva lasciato un vuoto profondo in città. Tra rincorse di voci, tentativi di rilancio e ipotesi di nuovi titoli sportivi, si è arrivati finalmente a una svolta.A raccontare i retroscena dell’operazione è stato lo stesso Giuseppe Langella:«Abbiamo avuto incontri con tante società per la fusione. Purtroppo ho notato spesso una ricerca eccessiva del proprio interesse. Dopo un anno e mezzo senza calcio mi aspettavo più disponibilità. Alcuni hanno chiesto cifre astronomiche».Da qui nasce la scelta decisiva: la fusione con il Leopardi. Questa operazione permette al titolo sportivo di riassumere ufficialmente il nome Turris.

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L’appello all’unità di Giuseppe Langella

Il presidente guarda al futuro e chiede di chiudere con il passato:«Adesso dobbiamo voltare pagina. C’è una nuova Turris. Dobbiamo lottare tutti uniti e salire al più presto».Attorno a Giuseppe Langella prende forma una struttura dirigenziale solida e ambiziosa. Il direttore sportivo Ciro Raimondo è già al lavoro per costruire una rosa competitiva.Tra i profili seguiti spicca l’ex capitano Luca Giannone.«Ha un altro anno di contratto a Nocera. Ci abbiamo pensato, sarebbe una bugia non dirlo», ammette Ciro Raimondo. Il DS ha poi aggiunto: «Torre del Greco è una di quelle piazze che ti fa venire voglia di fare calcio ad alti livelli».

L’entusiasmo di mister Domenico Giampà

L’entusiasmo si respira anche nelle parole del nuovo allenatore, Domenico Giampà, scelto per guidare la ripartenza tecnica:«Ringrazio la società per questa opportunità. Per la prima volta alleno una squadra dove sento un entusiasmo incredibile. Parte un nuovo ciclo».Il tecnico sottolinea la grande carica dell’ambiente e spende parole d’stima per la presidenza:«Qui c’è una grande voglia di calcio. L’obiettivo è riportare il club tra i professionisti. Come staff abbiamo la fortuna di lavorare con Giuseppe Langella: è un visionario, vuole vincere e ha grande grinta. Faremo acquisti importanti».

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Un progetto per il futuro corallino

L’impressione generale è quella di una società che non intende limitarsi a fare da comparsa in Serie D. La Turris rinasce con l’obiettivo di tornare in fretta nel calcio professionale e di ricostruire un’identità forte.Ovviamente sarà il campo l’unico giudice. Serviranno continuità, risultati e programmazione. Ma l’8 luglio Torre del Greco ha ricominciato a sognare. I tifosi aspettano solo di tornare sugli spalti della loro casa. E per la Turris, dopo tanto buio, si rivede finalmente la luce.