Caldo estremo, arriva a Napoli il progetto Oasi della Croce Rossa Italiana
Lo scorso anno pendeva avvio la fase pilota di Opera, il progetto realizzato da Croce Rossa Italiana con il sostegno di Fondazione Banco dell’energia e Edison. Un anno dopo il progetto Oasi si estende su scala nazionale con la seconda fase dell’iniziativa. Edison si conferma come partner, a cui si aggiunge Plenitude.
Il progetto Oasi
Oasi nasce come progetto di sostegno alle fasce più fragili della popolazione in occasione delle ondate di calore; mettendo a disposizione locali attrezzati nei quali trovare assistenza e servizi socio-sanitari. Grazie al progetto, si prevede che a beneficiare degli interventi in 5 nuovi Comitati CRI saranno oltre 5.000 persone ogni anno. Ad agosto il progetto approderà anche in territorio campano, con l’apertura del Comitato di Napoli.
Il progetto Opera già nel 2025 si era confermato un successo: il Comitato CRI di Area Sud Milanese ha accolto più di 500 beneficiari. Rivelandosi un modello virtuoso, innovativo e, soprattutto, replicabile. Da qui la seconda fase: la necessità di agire a livello nazionale contro il caldo estremo. Questo pesa maggiormente su anziani o sulle famiglie che non possono permettersi sistemi dai raffrescamento, sui lavoratori esposti gli alte temperature. Una problematica ormai ricorrente a cui Croce Rossa Italiana ha risposto con le sedi dei Comitati territoriali che si trasformano in veri e propri rifugi cimatici.
A tutela di una nuova fragilità
“Il progetto Oasi dimostra l’attenzione della Croce Rossa per le nuove vulnerabilità”. Ha commentato Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana. “L’impatto concreto sulla comunità dei centri di raffrescamento è stato dimostrato anche di recente”. Lo scorso giugno, infatti, un improvviso blackout ha colpito il comune di Opera, la Croce Rossa ha risposto trasformando le proprie sedi in rifugi contro il caldo. “Questo significa essere vicini alle comunità, intervenendo sui bisogni emergenti e proteggendo i più fragili” ha concluso.
Quello di Oasi è un contributo che assume rilevanza in un contesto in cui le ondate di calore non rappresentano soltanto una sfida ambientale ma danno origine a una nuova dimensione della povertà energetica che colpisce anche in estate le persone più vulnerabili. Importanza sottolineata da Roberto Tasca, Presidente di Fondazione Banco dell’energia e A2A, che dichiara: “In questo contesto, i centri di raffrescamento svolgono un ruolo fondamentale nel contrastare questo fenomeno, ponendosi come un modello strutturale, inclusivo e replicabile”
Quella di Milano Opera è stata un’esperienza positiva che si ripeterà a Napoli con “la realizzazione di altri centri di raffrescamento che accoglieranno la popolazione vulnerabile locale offrendo ristoro durante i caldi mesi estivi e uno spazio confortevole e sicuro.” dice Nicola Monti Amministratore delegato di Edison e Vice presidente di Fondazione Banco. “Grazie alla collaborazione con Banco dell’Energia e Croce Rossa Italiana, siamo in grado di offrire un supporto immediato e tangibile per migliorare il benessere e la qualità della vita di queste persone, contribuendo a dare soluzioni concrete al problema del cambiamento climatico”.
Quello che finalmente approderà a Napoli il prossimo mese è “un progetto che unisce attenzione alle persone, efficienza energetica e fonti rinnovabili, mettendo a disposizione delle comunità locali spazi più adatti ad affrontare i periodi di caldo estremo” dichiara Stefano Goberti, Amministratore Delegato di Plenitude.

