Napoli sul podio tra le grandi città per la gestione degli animali
ANIMALI
23 luglio 2026
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Napoli sul podio tra le grandi città per la gestione degli animali

Il rapporto di Legambiente lancia l’allarme: oltre 14mila cani rischiano di trascorrere la vita nei canili
Rita Inflorato

In Italia migliaia di cani rischiano di restare nei canili per tutta la vita. A denunciarlo è il XV Rapporto Animali in Città di Legambiente, presentato a Roma in vista della Giornata internazionale del cane randagio del 27 luglio.

Oltre 14mila cani senza una famiglia

Secondo lo studio, nei 221 Comuni analizzati oltre due cani su dieci non sono stati adottati né restituiti ai proprietari. Legambiente stima che, nel 2025, siano più di 14mila gli animali destinati a rimanere nei canili rifugio.

Tra le principali cause figurano le cucciolate non controllate. Il commercio online degli animali, la mancata iscrizione all’anagrafe canina e la scarsa formazione dei proprietari. Per l’associazione, prevenire questi fenomeni costa molto meno che mantenere un cane in un rifugio per anni.

Napoli tra le città più virtuose

Dal rapporto emerge anche un dato positivo per il capoluogo campano. Napoli conquista un posto sul podio tra le grandi città italiane per la gestione degli animali d’affezione, distinguendosi per le politiche adottate sul territorio.

Legambiente chiede ora interventi concreti, tra cui un fondo nazionale per i servizi veterinari, la riduzione dell’Iva sulle prestazioni veterinarie e una maggiore integrazione tra servizi sanitari e sociali. L’associazione sollecita inoltre l’applicazione del nuovo regolamento europeo dedicato al benessere e alla tracciabilità di cani e gatti.

Ogni adozione può cambiare il destino di un animale. Promuovere il possesso responsabile e sostenere le adozioni significa offrire una nuova possibilità ai cani ospitati nei rifugi e costruire una società più attenta al benessere degli animali.