Ondate di calore, la Croce Rossa apre centri di raffrescamento: c’è anche Napoli
EMERGENZA CALDO
23 luglio 2026
EMERGENZA CALDO

Ondate di calore, la Croce Rossa apre centri di raffrescamento: c’è anche Napoli

Al via il progetto "Oasi" per assistere le persone più fragili durante il caldo estremo. Coinvolti cinque comitati territoriali in tutta Italia
Angela Conte

Offrire un luogo sicuro alle persone più vulnerabili durante le ondate di calore. È questo l’obiettivo del progetto «Oasi» promosso dalla Croce Rossa Italiana (CRI), che quest’anno viene esteso a livello nazionale dopo la sperimentazione avviata nel 2025 a Opera, nell’area metropolitana di Milano.

L’iniziativa coinvolge cinque nuovi Comitati territoriali: Ardea (Roma), Rosignano Solvay (Livorno), Borgosesia (Vercelli), Caltanissetta e Napoli.

Centri di raffrescamento per i cittadini

Le sedi della Croce Rossa saranno trasformate in centri di raffrescamento, spazi climatizzati dove i cittadini potranno trovare riparo durante le giornate di caldo intenso.

I centri offriranno accoglienza, beni di conforto, assistenza e informazioni socio-sanitarie, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione.

L’esperienza pilota

Nel corso del 2025, il centro attivato a Opera ha accolto oltre 500 beneficiari.L’iniziativa ha dimostrato la propria efficacia anche durante il blackout che, a fine giugno, ha colpito il comune lombardo nel pieno dell’ondata di calore. In quell’occasione la sede della Croce Rossa è rimasta aperta 24 ore su 24, offrendo assistenza ai cittadini rimasti senza energia elettrica e climatizzazione.

Il commento della Croce Rossa

«L’impatto concreto sulla comunità dei centri di raffrescamento è stato dimostrato anche di recente. Questo significa essere vicini alle comunità, intervenendo sui bisogni emergenti e proteggendo i più fragili», ha dichiarato il presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro.

Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione Banco dell’Energia e il supporto di Edison e Plenitude.