Faccia da banconota: chi finirà sugli Euro? Ecco i volti che hanno fatto storia
MONETE
24 luglio 2026
MONETE

Faccia da banconota: chi finirà sugli Euro? Ecco i volti che hanno fatto storia

La Banca Centrale Europea si prepara a rivoluzionare i nostri portafogli mandando in pensione i vecchi ponti e le porte stilizzate. Un viaggio affascinante tra il restyling in arrivo, i ricordi della vecchia lira e i volti che hanno segnato la storia della cartamoneta, dal dollaro americano alle icone femminili
Carla Pinto

Il contante sta per cambiare volto. La Banca Centrale Europea ha avviato un processo di restyling profondo e pluriennale destinato a trasformare radicalmente l’aspetto delle banconote in euro. L’obiettivo non è soltanto aggiornare gli standard di sicurezza per renderli impenetrabili ai falsari, ma anche avvicinare la moneta unica alla sensibilità e all’identità dei cittadini europei.

Il percorso ha preso il via attraverso un’ampia consultazione pubblica e la selezione di due macro-temi guida: da un lato la “Cultura europea”, incentrata su luoghi simbolo, eventi condivisi e grandi personalità del continente; dall’altro il tema “Fiumi e uccelli”, dedicato alla ricchezza naturalistica e alla biodiversità.

La decisione definitiva del Consiglio direttivo della BCE è attesa per la fine del 2026, momento in cui verranno svelati i disegni definitivi che, dopo la fase di stampa, arriveranno progressivamente nei portafogli di milioni di europei, mentre i vecchi biglietti continueranno a mantenere la loro validità.

L’addio all’astrazione: dai monumenti immaginari ai grandi personaggi
Per comprendere la portata di questa trasformazione basta guardare al passato recente. Nelle prime due serie di banconote in euro, la scelta della BCE fu quella di puntare su soggetti universali e rigorosamente neutrali per evitare qualsiasi campanilismo tra i Paesi membri. Niente volti umani reali, ma porte, finestre e facciate storiche sul fronte e ponti (spesso ideali) sul retro, concepiti come simboli di unione e di collegamento.

L’unica concessione figurativa è stata l’introduzione della figura mitologica di Europa come elemento di sicurezza. Con il nuovo restyling si volta pagina: l’astrazione lascia finalmente spazio ai volti in carne ed ossa. Tra i finalisti in lizza figurano giganti della cultura, della scienza e dell’arte come Leonardo da Vinci, Ludwig van Beethoven, Marie Curie e Maria Callas, trasformando ogni banconota in un piccolo manifesto di storia condivisa.

Il cassetto dei ricordi: i volti leggendari che hanno fatto la Lira
Se l’Europa si apprende solo ora ad accogliere i volti umani, la storia della nostra vecchia lira italiana è stata invece un ricchissimo album di ritratti celebri. Nei decenni precedenti all’arrivo della moneta unica, la Banca d’Italia ha celebrato le massime eccellenze del Paese attraverso cartamonete entrate di diritto nella memoria collettiva.

Dalle 1.000 lire dedicate a Maria Montessori (prima donna a comparire sul fronte di una banconota italiana) ai 10.000 lire con Alessandro Volta; dai 50.000 lire di Gian Lorenzo Bernini ai 100.000 lire con il volto magnetico di Caravaggio, fino ai 500.000 lire con Raffaello Sanzio. Ogni taglio era un omaggio all’arte, alla scienza e all’ingegno nazionale, un legame emotivo che molti italiani ancora oggi ricordano con nostalgia.

Il ruolo delle donne sulla cartamoneta: da eccezione a protagoniste
Il cammino della rappresentazione femminile sulla cartamoneta europea è stato storicamente lungo e costellato di rare eccezioni. Sulle vecchie valute nazionali il predominio maschile è stato quasi incontrastato, fatta eccezione per figure istituzionali come la Regina Elisabetta II sul sterline britanniche, o per rare e mirabili eccezioni come Marie Curie immortalata insieme al marito sui franchi francesi, e la nostra Maria Montessori.

Oggi, il nuovo progetto della BCE segna una svolta culturale importante, inserendo stabilmente figure femminili di primo piano tra i volti del futuro restyling: scienziate, artiste e pioniere dei diritti come la stessa Marie Curie, la soprano Maria Callas e la pacifista Bertha von Suttner trovano finalmente il posto che meritano sulla cartamoneta europea.

Il caso dollaro: la storia sorprendente e movimentata del “Verdone”
Mentre l’Europa ridisegna la propria identità monetaria e l’Italia custodisce i ricordi della lira, anche oltreoceano il mito della cartamoneta per eccellenza – il celebre dollaro statunitense – nasconde curiosità inaspettate. Contrariamente a quanto si possa pensare, la banconota da 1 dollaro non ha sempre avuto il volto di George Washington.

Quando il governo federale emise la prima banconota ufficiale nel 1862, sul fronte campeggiava infatti Salmon P. Chase, l’allora Segretario al Tesoro che volle immortalare se stesso. L’effigie di Washington arrivò soltanto nel 1869 e, prima che il design si stabilizzasse nella versione moderna, il verdone ospitò soggetti insoliti e affascinanti: dalla moglie del primo presidente, Martha Washington, unica donna a comparire da sola su un dollaro alla fine dell’Ottocento, fino alle sontuose e artistiche serie allegoriche e naturalistiche come l’iconico “Black Eagle” con l’aquila ad ali spiegate.