VACANZE
27 luglio 2026
VACANZE

Altro che crisi: Federalberghi stima 36 milioni di vacanzieri, affari per 43 mld

Boom di presenze turistiche in Italia per la stagione estiva: alberghi e villaggi turistici in cima alle preferenze degli italiani, con agosto che si conferma il mese leader e una forte tendenza alla frammentazione dei soggiorni
Marco Caso

La stagione estiva 2026 si prospetta all’insegna di una grande vitalità per il comparto turistico nazionale. Secondo i dati emersi dall’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, saranno ben 36,2 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per trascorrere un periodo di vacanza fuori casa tra i mesi di giugno e settembre. Di questi, la platea si compone di 25,7 milioni di adulti e di ben 10,5 milioni di minori, delineando un quadro complessivo estremamente favorevole per l’economia del settore. Il movimento turistico genererà un imponente volume d’affari complessivo pari a 43 miliardi di euro, confermando il turismo come uno dei pilastri fondamentali per la crescita economica e lo sviluppo del Paese.

La frammentazione delle ferie e la durata dei soggiorni
L’analisi evidenzia un’evoluzione significativa nelle abitudini di viaggio dei connazionali, che tendono sempre più a frazionare il periodo di riposo per godersi più pause nel corso della bella stagione. Più di un quarto dei vacanzieri, esattamente il 28,9%, non si limiterà a un unico viaggio, ma pianificherà ulteriori periodi di svago oltre a quello principale. Nel dettaglio, il 41,0% di questa fetta di viaggiatori farà almeno un altro stop, il 35,2% ne farà due e il 15,1 addirittura tre. La vacanza principale avrà una durata media di 9,8 giorni, mentre i soggiorni supplementari saranno inevitabilmente più brevi, attestandosi mediamente sui 4,2 giorni.

Questa distribuzione strategica consente di spalmare i flussi turistici lungo tutto l’arco dei quattro mesi estivi, con una previsione di 16 milioni di viaggiatori a giugno, 16,3 milioni a luglio, 17,5 milioni ad agosto – che si conferma il mese clou per eccellenza – e 4,7 milioni a settembre. Anche sul fronte economico l’impatto si distribuisce mese per mese: giugno contribuirà con circa 11,5 miliardi, luglio toccherà quota 12,9 miliardi, agosto raggiungerà il picco massimo con 16,5 miliardi e settembre chiuderà il bilancio con 2,1 miliardi di euro.

Il primato del Belpaese e le mete preferite
Dal punto di vista delle destinazioni, l’Italia si conferma la regina incontrastata delle preferenze. Ben nove italiani su dieci, pari all’87,6%, sceglieranno di rimanere entro i confini nazionali, valorizzando le bellezze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio. Appena il 12,4% opterà per l’estero, prediligendo per il 53,0% le località di mare vicine all’Italia, seguite dalle grandi capitali europee al 19% e dai mari tropicali o mete esotiche al 15%.

All’interno dei confini patriottici, il mare continua a dominare incontrastato raccogliendo il 75,1% delle preferenze, seguito dalla montagna con il 13,7%, dalle città d’arte con il 4,8% e dai laghi con il 3,4%. Per quanto riguarda i fattori decisivi nella scelta della località, a guidare la classifica sono le bellezze naturali del luogo nel 65,2% dei casi, la consuetudine e l’abitudine a frequentare gli stessi contesti per il 32,7%, la facilità di raggiungimento per il 28,2% e le opportunità di svago offerte per il 20,7%.

Le strutture ricettive e le modalità di prenotazione
Cresce in modo sensibile l’apprezzamento per la qualità e i comfort dell’ospitalità professionale. Tra le tipologie di alloggio scelte dagli italiani, la preferenza assoluta va all’albergo e al villaggio turistico, opzione scelta dal 30,6% dei vacanzieri. A seguire troviamo la tradizionale ospitalità presso la casa di parenti e amici con il 28,6%, la casa di proprietà all’11,9%, i bed and breakfast al 7,8%, il campeggio al 6,8%, l’affitto breve al 5,1%, il residence al 4,7% e infine l’agriturismo al 2,6%.

Per quanto concerne le modalità di prenotazione, il 41,4% dei viaggiatori preferirà pianificare il soggiorno contattando direttamente la struttura o utilizzando il suo sito internet ufficiale, mentre tre italiani su quattro, pari al 74,4%, hanno bloccato la vacanza con un anticipo compreso tra uno e due mesi. Riguardo ai trasporti, la comodità e l’autonomia della propria autovettura restano il mezzo principale per raggiungere la meta per il 64,4% delle persone, mentre il 25,1% sceglierà l’aereo e il 3,3% si affiderà al treno.

Costi, budget e la voce del presidente Bernabò Bocca
La vacanza principale comporterà una spesa media complessiva di 917 euro a persona, comprensiva di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti, che si traduce in circa 94 euro al giorno. I soggiorni supplementari richiederanno invece un budget più contenuto di 527 euro complessivi, pari a circa 127 euro giornalieri. Il denaro speso dai turisti andrà a stimolare l’intera filiera economica: il 28,7% del budget sarà destinato ai pasti tra colazioni, pranzi e cene, il 23,4% al pernottamento, il 21,8% alle spese di viaggio, l’11,3% allo shopping e il restante 14,8% ad attività ludiche, escursioni e gite.

Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha commentato con soddisfazione l’andamento della stagione, sottolineando come l’estate 2026 venga vissuta appieno dagli italiani in viaggio grazie a una maggiore flessibilità e a una frammentazione intelligente delle ferie. Bocca ha inoltre rimarcato il primato dell’albergo come la forma di accoglienza capace di interpretare al meglio il valore autentico della vacanza e dei servizi dedicati. Nonostante permangano le preoccupazioni legate al caro vita – che spingono circa il 48,5% della popolazione a rinunciare alle partenze principalmente per motivi economici, familiari o di salute – il comparto turistico nazionale dimostra una straordinaria resilienza, confermandosi motore trainante dell’economia del Paese.