Capri, Amalfi e Sorrento fanno squadra: nasce la Carta per un turismo sostenibile
TURISMO
28 luglio 2026
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Capri, Amalfi e Sorrento fanno squadra: nasce la Carta per un turismo sostenibile

I sindaci delle tre destinazioni simbolo della Campania uniscono le forze per chiedere nuovi strumenti nella gestione dei flussi, della sicurezza e della vivibilità dei centri storici.
Marco Cirillo

Tre simboli del turismo italiano scelgono la strada della collaborazione per affrontare una delle sfide più complesse del presente: governare i grandi flussi turistici senza compromettere la qualità della vita dei residenti. Capri, Amalfi e Sorrento si sono riunite attorno allo stesso tavolo per dare forza alla «Carta di Amalfi», un percorso condiviso che punta a ottenere nuovi strumenti normativi per i territori ad alta pressione turistica. L’incontro, ospitato nella sala consiliare del Comune di Sorrento e aperto ad associazioni e operatori del settore, ha rappresentato un momento di confronto istituzionale tra le tre amministrazioni, unite dalla necessità di affrontare problemi comuni: gestione degli arrivi, sicurezza, tutela dei centri storici e sostenibilità.

Il confronto tra i sindaci
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, che ha evidenziato come la collaborazione tra Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina e Isola di Capri sia un passaggio naturale per affrontare criticità condivise. Al centro del dibattito anche la situazione di Capri e la gestione quotidiana degli sbarchi. Il sindaco Paolo Falco ha sottolineato la necessità di dotare le amministrazioni locali di strumenti adeguati rispetto alla crescita dei flussi. «La gestione degli sbarchi non può più essere affrontata con strumenti inadeguati rispetto ai numeri che ogni giorno interessano le nostre comunità. – ha dichiarato Paolo Falco – È indispensabile costruire un percorso condiviso con la Regione Campania e con il Ministero dell’Interno affinché ai Sindaci vengano riconosciuti poteri adeguati a garantire sicurezza, ordine pubblico e tutela della vivibilità dei territori».

Lo studio sugli sbarchi a Capri
Il primo cittadino di Capri ha poi annunciato un lavoro tecnico sul fenomeno degli arrivi sull’isola: «Allo scopo, dopo otto mesi di lavoro presenteremo a breve uno studio approfondito sul fenomeno degli sbarchi, destinato a costituire la base tecnica per proporre nuove regolamentazioni fondate proprio sul principio della sicurezza».

Il percorso della Carta di Amalfi
Durante l’incontro è stato ripercorso anche il cammino della Carta di Amalfi, nata nell’aprile 2025 con sette Comuni fondatori e oggi condivisa da oltre venti tra le principali destinazioni turistiche italiane. A illustrarne il percorso è stato il sindaco di Amalfi Daniele Milano, delegato al Turismo di Anci Campania. «Tra i primi risultati già raggiunti figura un importante intervento normativo che consente ai Comuni turistici di assumere un numero maggiore di agenti di Polizia Municipale, superando i precedenti limiti legislativi», ha spiegato Milano. Il sindaco di Amalfi ha evidenziato anche gli effetti concreti della nuova possibilità: «Una misura che ad Amalfi ha già prodotto effetti concreti, permettendo di garantire servizi di vigilanza notturna fino alle ore 4.00 durante i mesi di agosto e settembre, rafforzando così sicurezza e vivibilità».

Una rete istituzionale per il futuro
La riunione ha confermato la volontà delle tre amministrazioni di costruire una rete stabile di collaborazione con Regione e Governo. L’obiettivo è un modello turistico capace di coniugare sviluppo economico e tutela delle comunità locali, trasformando la Carta di Amalfi in un laboratorio istituzionale per affrontare le sfide delle grandi destinazioni. Una strategia comune per difendere l’identità dei luoghi e immaginare un turismo più equilibrato, dove accoglienza e vivibilità possano convivere.