Torre del Greco, approvate le nuove tariffe Tari: niente stangata, aumento del 10%
AMBIENTE | TRIBUTI
30 luglio 2026
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Torre del Greco, approvate le nuove tariffe Tari: niente stangata, aumento del 10%

Le spese per l'igiene urbana sfiorano i 20 milioni complessivi, costi tra i più bassi della provincia
Alberto Dortucci

Torre del Greco. Aumento sì, ma niente stangata. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella ha approvato le tariffe Tari relative all’anno in corso – a copertura del Pef 2026, piano economico finanziario – licenziato con un’apposita delibera dalla stessa assise.

A dispetto delle nefaste e azzardate previsioni di qualche mese fa, per l’anno in corso si registra sì un incremento del costo del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti urbani, che ha comportato un aumento della Tari (il cui gettito, come è noto, copre l’intero servizio), ma non una “stangata” come era stato paventato attraverso i social e i banchi dell’opposizione.

Il costo previsionale complessivo 2026 è pari infatti a 19.500.000 euro, con un aumento complessivo di 2.171.634 euro rispetto all’importo di previsione del Pef 2025.

Un innalzamento che scaturisce da diversi fattori: il nuovo appalto, che prevede più zone di spazzamento e raccolta, superiori rispetto al precedente, con conseguente incremento dei costi fissi per più unità di macchinari, mezzi e personale impiegato; l’adeguamento contrattuale relativo al personale, derivante dal contratto collettivo nazionale; il dato della raccolta differenziata, che resta ancora al di sotto degli standard auspicati.

Un aumento del costo del servizio che si è tradotto in un innalzamento della Tari pari a quasi il 10% per le utenze domestiche e a circa il 14% per quelle non domestiche.

Il lavoro svolto in questi mesi, attraverso gli strumenti adottati dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella, su impulso dell’assessore al bilancio Anna Fiore, ha di contro portato ad ampliare il numero di contribuenti ed aumentare i metri quadri complessivi sui quali applicare la tariffa, fatto questo che ha consentito il contenimento della crescita dei costi a carico dei cittadini che hanno sempre ottemperato ai loro doveri. Il saldo Tari 2026 (al netto dell’acconto del 75% già emesso) avrà le seguenti scadenze: prima rata al 30 ottobre, seconda rata al 31 dicembre.

Per fare un esempio, una famiglia media, composta da quattro persone, con un’abitazione di 100 metri quadrati, quest’anno andrà a pagare 456 euro, a fronte dei 416 versati nel 2025. Da un raffronto effettuato con le tariffe Tari 2025 nei comuni della città metropolitana, emerge come la stessa “famiglia media” (composta cioè da quattro persone e residente in un appartamento di 100 mq) ha pagato 630 euro ad Ercolano, 462 a San Giorgio a Cremano, 506 euro a Napoli.

“Aumentare una imposta come la Tari – afferma l’assessore Anna Fiore – non è una decisione semplice, perché si va ad incidere direttamente sui bilanci delle famiglie e sulle attività economiche. L’adeguamento si è reso necessario perché è con il gettito Tari che viene finanziato l’intero servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti urbani. Siamo, però, riusciti a contenerlo: parliamo di 40 euro per una famiglia di quattro persone in una casa di 100 mq. Ciò è stato possibile grazie al lavoro portato avanti in questi mesi, durante il quale abbiamo introdotto strumenti più efficaci per il contrasto all’evasione e finalizzati all’ampliamento della base contributiva. Penso, ad esempio, al nuovo regolamento delle entrate tributarie, approvato in consiglio comunale lo scorso marzo, che inizia a produrre i primi risultati. C’è ancora molto da fare, ma è giusto ricordare il punto da cui siamo partiti: abbiamo ereditato un servizio di riscossione esternalizzato, con un ufficio tributi dell’ente senza personale. Per questo, prima ancora di intervenire sulla platea contributiva, abbiamo dovuto ‘rifondare’ l’ufficio e introdurre strumenti più incisivi. L’attività svolta ha prodotto ad oggi un incremento del 3% della superficie imponibile, segno che gli strumenti adottati hanno la loro efficacia. Questo risultato ha contribuito a contenere l’aumento della Tari. Bisogna ovviamente continuare su questa strada, intensificando i controlli e facendo emergere le eventuali ‘nuove superfici’, perché il peso dell’aumento dei costi del servizio non ricada soltanto sui cittadini che pagano regolarmente”.

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