Fiume Sarno, via alla gara di riqualificazione: stanziati 407 milioni di euro
OPERE STRATEGICHE
31 luglio 2026
OPERE STRATEGICHE

Fiume Sarno, via alla gara di riqualificazione: stanziati 407 milioni di euro

Gli interventi interesseranno tre aree di azione: Sarno e affluenti, Solofrana e Calvagnola e area Vesuviana
Maria Imparato

È stata resa pubblica la gara a procedura aperta telematica per la conclusione dell’Accordo Quadro quadriennale dedicato al “Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e Contrasto al Rischio Idraulico del Bacino del Fiume Sarno“.

Il piano di riqualificazione

Per il piano di interventi si stima un investimento complessivo pari a 406.990.761,29 euro. Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Coesione Italia 21-27 Campania. La procedura di gara, suddivisa in 7 lotti prestazionali e territoriali, sarà aggiudicata con il criterio dell’Offerta economicamente più vantaggiosa.  Fissata la scadenza per la presentazione delle offerte al 25 settembre 2026, l’aggiudicazione è prevista entro novembre 2026.

L’obiettivo, si legge in una nota, è garantire attraverso il programma un incremento di oltre 5 milioni di metri cubi della capacità di invaso e laminazione delle piene grazie al potenziamento delle vasche. Questi propositi dovranno essere realizzati entro il 2032.  Contestualmente, le opere assicureranno una portata idraulica di 120 mü/s alla foce, assicurando maggiore sicurezza ai centri abitati.

Una gara che vuole dare il via ad un’operazione di rigenerazione ambientale e infrastrutturale nel territorio campano. “Si tratta di un intervento che mette in sicurezza l’area: accanto al lavoro fatto in questi anni per il disinquinamento, dove siamo alle battute finali, aggiungiamo oltre 400 milioni di euro, risorse importanti per restituire dignità al bacino del Sarno, tutelare l’ambiente e assicurare vivibilità ai cittadini dell’intera area” dichiara Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania.

Gli interventi previsti dal piano interesseranno l’intero bacino idrografico. I provvedimenti tuttavia si differenzieranno in base alle esigenze delle diverse zone concernenti, da qui la divisione del bacino in tre macroaree di intervento.

Gli interventi

La prima macroarea di intervento comprende i comuni di San Marzano sul Sarno, Angri, Scafati, Sant’Antonio Abate, Pompei, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Pagani. Qui il piano prevede il ripristino della funzionalità idraulica del Rio Sguazzatorio e del Canale Marna. Sono programmati, inoltre, interventi di pulizia dell’alveo, ricostruzione delle fasce demaniali e la sistemazione idraulica del Fiume Sarno (I e II stralcio), unitamente all’adeguamento del tratto dalla foce alla traversa di Scafati e fino alla confluenza dell’Alveo Comune Nocerino.  È incluso dal lotto anche l’ampliamento della Vasca Cicalesi, l’adeguamento del Canale Bottaro e le operazioni di dragaggio e gestione dei sedimenti.

Nella seconda macroarea, comprendente i territori di Solofra, Montoro, Fisciano, Mercato San Severino, Sarno, Nocera Superiore, Nocera Inferiore e Cava de’ Tirreni si procederà all’adeguamento strutturale del Torrente Cavaiola. Prevista anche la realizzazione o rifunzionalizzazione delle vasche di laminazione (Vasca Pozzello e San Bartolomeo a Montoro, Vasca ASI e Settefichi a Fisciano, Vasche Lavinaio 1 e 2 ed eccidio Vasca Pandola a Mercato San Severino), integrando la valorizzazione delle terre da scavo.

In ultima analisi, nell’area Vesuviana, con i comuni di Terzigno, San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Poggiomarino, Boscoreale, Boscotrecase, Striano, Pompei, Scafati e Torre Annunziata, la misura prevede la realizzazione di vasche di laminazione vesuviane e la manutenzione straordinaria delle vasche pedemontane Pianillo e Fornillo. Prevista anche la rifunzionalizzazione del Canale Conte Sarno e dei collettori fognari.