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Un ordigno esplosivo nascosto in un pacco regalo ha trasformato in un massacro quello che doveva essere un party privato di lusso nel cuore di Mosca. Il bilancio finale è drammatico: 5 morti e 19 feriti, di cui sei versano in gravi condizioni. L’attacco si è consumato intorno alle otto della sera di ieri presso il noto ristorante italiano “Balzi Rossi”, situato in uno dei celebri sette grattacieli staliniani in Piazza Kudrinskaya.
La dinamica dell’esplosione
A portare l’ordigno nel locale è stata una donna, rimasta uccisa sul colpo. Secondo quanto ricostruito dal quotidiano Kommersant, la donna potrebbe essere stata utilizzata come inconsapevole vettore e l’esplosivo — una carica pari a circa un chilo di TNT, confezionata con palline di metallo per massimizzare l’impatto letale — sarebbe stato azionato a distanza. La tragedia si è compiuta all’ingresso: una guardia di sicurezza ha fermato la donna per controllare la scatola che portava con sé. In quel momento è avvenuta la detonazione.
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Le vittime
Insieme alla donna e all’agente di vigilanza, è deceduto all’istante un cliente del locale, mentre altre due persone sono decedute successivamente in ospedale a causa delle gravi lesioni riportate. L’esplosione, di violenza tale da far tremare le finestre degli edifici circostanti, ha scatenato il panico tra i presenti, provocando un fuggi fuggi generale.
L’obiettivo: la festa per il generale Chaiko
Sebbene non vi siano ancora conferme ufficiali sul target, diverse testate indipendenti come The Insider ed Ekho — citando fonti ed estratti video diffusi dal blogger Anatoly Shariy — hanno ricondotto l’evento a una festa per i 55 anni di Aleksandr Chaiko. Nel filmato del salone allestito prima dell’esplosione si nota chiaramente la scritta celebrativa “Aleksandr 55”. Chaiko, che ha compiuto 55 anni lo scorso 27 luglio, è una figura chiave e controversa dello scacchiere militare russo.
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Il ruolo del generale
A maggio 2026 è stato nominato comandante in capo delle Forze Aerospaziali russe. Mentre a inizio invasione (nel 2022) era comandante del Distretto Militare Orientale e del gruppo “Est” che avanzò su Kiev dalla Bielorussia. Su Chaiko pendono accuse di crimini di guerra: è stato inserito nella lista delle sanzioni dell’Unione Europea per il suo ruolo di alto ufficiale presente a Bucha durante il massacro di civili. Secondo le indiscrezioni dei blogger, Chaiko non figura tra le vittime. Tra gli invitati al party esclusivo erano presenti deputati, generali, alti esponenti del governo e ufficiali dell’FSB.
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Le reazioni e la pista dell’Ambasciata
L’Ambasciata russa in Italia ha commentato duramente l’accaduto tramite i propri canali social, puntando l’indice contro le autorità ucraine e definendo l’esplosione un atto di matrice terroristica:”Solo grazie alla lealtà del dipendente del servizio di sicurezza russo, il capo cuoco di Napoli e i membri del suo team sono rimasti illesi. È chiaro che pianificando un attacco terroristico in uno dei migliori ristoranti italiani a Mosca, i terroristi di Kiev volevano spaventare gli italiani che lavorano in Russia, per mostrare loro che possono diventare la prossima vittima in qualsiasi momento.”