Campi Flegrei, in mattinata ancora nuove scosse
SISMA
2 agosto 2026
SISMA

Campi Flegrei, in mattinata ancora nuove scosse

La notte è trascorsa senza alcun movimento della terra
Vincenzo Lamberti

Notte senza scosse nell’area dei Campi Flegrei dopo lo sciame sismico chiuso ieri sera, ma questa mattina la terra è tornata a tremare: c’è stato un evento tellurico di magnitudo 2.0 alle ore 6,50 con profondità 2,2 chilometri, seguita poco dopo, alle ore 7,45, da un’altra scossa di magnitudo 1.5 ad 1,2 chilometri. Entrambe le scosse sono state registrate nella zona tra la Solfatara e via Antiniana.

Continuano i disagi.

Niente scosse, ma tanti disagi da affrontare come confermato dal sindaco del comune flegreo, Luigi Manzoni, partendo dalla situazione degli sfollati (oltre 300, ma il numero è destinato a salire velocemente). Ieri è arrivata la firma dell’ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo per la riapertura da questa mattina alle ore 7 del porto commerciale di Pozzuoli, dopo che a seguito di controlli nella serata di venerdì, la Capitaneria di Porto aveva segnalato l’inagibilità della banchina del molo puteolano e ne aveva interdetto l’utilizzo. Intanto in mattinata ci sarà la nuova riunione del Centro coordinamento soccorsi presso la Prefettura di Napoli, alla presenza dei sindaci dell’area dei Campi Flegrei.

Le parole del Vescovo

“Oggi vogliamo condividere la profezia della prossimità, della attenzione gli unì verso gli altri. Alle nostre comunità, a voi sacerdoti chiedo di non lasciare nessuno da solo, di non abbandonare nessuno nella sua povertà. Il mio pensiero, in maniera particolare, ai giovani, agli anziani, ai fragili, a chi ha perso la casa: nessuno sia solo, tutti siamo chiamati ad accompagnarci e sostenerci insieme. Soltanto così potremo testimoniare la Speranza nel Risorto che è fondamento della nostra fede. Non perdiamo la Speranza: Chiesa di Pozzuoli sii testimone di Vita e di Speranza”. E’ un passaggio del vescovo della Diocesi di Pozzuoli, Carlo Villano, ai cittadini dei Campi Flegrei. “La Domenica che viviamo oggi è un giorno di festa particolare. La nostra comunità, oggi più di ieri, sperimenta tutta la fragilità legata al fenomeno del bradisismo. Molte persone hanno perso la sicurezza della casa, le comunità cristiane di Pozzuoli vedono le chiese chiuse: si avverte un senso di precarietà e di insicurezza, per il proprio presente e il proprio futuro. Possiamo affermare che si profilano nuove forme di povertà, non solo materiali”, si legge ancora nel messaggio del vescovo di Pozzuoli.