Torre Annunziata, omofobia sul lavoro: dipendenti licenziate, la denuncia dell’USB
Dalle offese quotidiane al licenziamento. È questa, secondo la denuncia dell’Unione Sindacale di Base, la vicenda che coinvolge due lavoratrici di Torre Annunziata.
Le donne sostengono di aver subito ripetuti episodi di omofobia durante il servizio svolto nell’ambito di un appalto. Le circostanze riportate rappresentano, al momento, la ricostruzione fornita dal sindacato. Dovranno essere eventualmente accertate nelle sedi competenti.
La ricostruzione del sindacato
Le due donne, entrambe sulla cinquantina e sposate, sarebbero state a lungo bersaglio di battute, commenti offensivi e atteggiamenti discriminatori. Comportamenti che, secondo la denuncia, sarebbero stati legati al loro orientamento sessuale.
Secondo l’USB, anche il responsabile del servizio non sarebbe intervenuto per fermare gli episodi segnalati. Avrebbe invece contribuito ad alimentare un clima ritenuto umiliante.
Per mesi le lavoratrici avrebbero continuato a svolgere regolarmente le proprie mansioni, cercando di sopportare la situazione. Gli episodi, però, sarebbero diventati sempre più frequenti.
Le due donne avrebbero quindi deciso di reagire. Avrebbero chiesto rispetto e rivendicato il diritto a lavorare senza subire offese.
Il provvedimento della ditta appaltatrice
Secondo la ricostruzione del sindacato, proprio dopo quella presa di posizione sarebbe arrivato il licenziamento disposto dalla ditta appaltatrice.
L’USB considera il provvedimento un possibile epilogo punitivo nei confronti di chi avrebbe denunciato un clima discriminatorio.
La richiesta di chiarimenti dell’USB
La vertenza è seguita dai rappresentanti sindacali Michele D’Apuzzo, del Coordinamento regionale USB, e Marco Sansone, del Coordinamento nazionale.
I due rappresentanti si sono recati presso la società committente a Salerno per chiedere chiarimenti. L’incontro, riferisce il sindacato, si sarebbe concluso con il rinvio della questione alla ditta appaltatrice. Quest’ultima è stata ritenuta responsabile della gestione del rapporto di lavoro.
L’USB ribadisce che la vicenda merita un approfondimento. Il sindacato chiede di ricostruire con precisione quanto accaduto, verificare eventuali responsabilità e chiarire le motivazioni del licenziamento.
Al centro della protesta restano la tutela della dignità delle due lavoratrici e il diritto a operare senza discriminazioni. La denuncia di presunti comportamenti offensivi, sostiene il sindacato, non può tradursi nella perdita del posto di lavoro.
L’USB chiede verifiche accurate per fare piena luce sull’accaduto. Occorre accertare se vi siano state violazioni delle tutele previste contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro.
La vicenda riporta al centro il tema della protezione dei lavoratori che decidono di denunciare comportamenti ritenuti lesivi della propria dignità. L’obiettivo è evitare che simili episodi, qualora accertati, possano ripetersi.
Resta ora da capire quali saranno gli sviluppi della vertenza. Saranno gli eventuali accertamenti e le verifiche a stabilire l’esatta ricostruzione dei fatti e le responsabilità delle parti coinvolte.

