Beats of Pompei si conferma un successo: 45mila spettatori in un mese
MUSICA E ARCHEOLOGIA
3 agosto 2026
MUSICA E ARCHEOLOGIA

Beats of Pompei si conferma un successo: 45mila spettatori in un mese

Numeri record per la terza edizione di B.O.P.
Rita Inflorato

Si è chiusa con numeri da record la terza edizione di B.O.P. – Beats of Pompeii. Dal 24 giugno al 27 luglio, l’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei ha ospitato 15 concerti e tre eventi fuori programma. Circa 45mila spettatori hanno preso parte alla rassegna. Il dato segna un importante incremento rispetto alle precedenti edizioni.

Pubblico da oltre 20 Paesi

Più della metà degli spettatori, il 53%, proveniva dall’estero. Oltre venti le nazionalità rappresentate. Il 31% del pubblico è invece arrivato da altre regioni italiane. La manifestazione ha generato ricadute positive anche sul turismo. L’indotto ha coinvolto l’area compresa tra Napoli, Sorrento e la Costiera Amalfitana, con benefici per strutture ricettive, ristorazione e servizi.

«I numeri di Beats of Pompeii confermano il successo di una visione che unisce archeologia e musica in un’unica esperienza culturale», ha dichiarato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. «Sono risultati che dimostrano come la cultura riesca ad ampliare il pubblico e a creare nuove opportunità di conoscenza e partecipazione.»

Un festival sempre più internazionale

Il cartellone ha proposto artisti e generi molto diversi. Tra i protagonisti Steve Vai, Adrian Belew, Tony Levin, Charlie Puth, Riccardo Muti, Riccardo Cocciante, Coez e Tropico. Grande successo anche per i Marillion, che hanno registrato un live album e un documentario durante le due serate sold out.

Per l’assessore regionale alla Cultura, Onofrio Cutaia, eventi come questo dimostrano che «la bellezza non va soltanto tutelata e osservata: deve essere vissuta, partecipata e goduta appieno ogni giorno».

L’edizione 2026 conferma B.O.P. come uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’estate europea. Quando musica, storia e territorio dialogano tra loro, il risultato è un patrimonio che valorizza la cultura e guarda al futuro.