Castellammare | Legami tra il boss e il politico, nuove ombre sull’ex consigliere Oscurato
POLITICA & CAMORRA
4 agosto 2026
POLITICA & CAMORRA

Castellammare | Legami tra il boss e il politico, nuove ombre sull’ex consigliere Oscurato

L’esponente di Stabia Rialzati è indagato per i suoi rapporti con il ras Abbruzzese. Contro di lui c’è un verbale di un pentito. Nel 2005 frequentava il narcos Elefante
Michele De Feo

Emergono nuovi retroscena sulle frequentazioni e sui legami familiari di Gennaro Oscurato, l’ex consigliere comunale di maggioranza della lista «Stabia Rialzati», dimessosi il 15 gennaio scorso per indagato dall’Antimafia per concorso esterno in associazione camorristica. Le ombre sul profilo dell’odontotecnico di Castellammare di Stabia non riguardano soltanto le intercettazioni del 2024 con Michele Abbruzzese, cassiere ed ex killer del clan D’Alessandro, ma anche altri rapporti che avrebbe intrattenuto con esponenti della cosca di Scanzano. I particolari emergono dal dossier redatto dalla commissione d’accesso che ha portato allo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia per infiltrazioni mafiose. Gli ispettori inviati dal Viminale hanno ricostruito le frequentazioni e i legami dell’ex consigliere.

Castellammare. L’ex consigliere comunale Oscurato indagato dall’Antimafia

Castellammare. L'ex consigliere comunale Oscurato indagato dall'Antimafia

L’ex consigliere comunale Gennaro Oscurato è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Eletto tra le file della civica Stabia…

Se era già nota, anche all’amministrazione comunale, la sua lontana parentela con Giuseppe Oscurato, considerato il braccio destro del boss Vincenzo D’Alessandro e oggi detenuto al regime del 41-bis, finora non erano emersi i suoi rapporti con Antonio Elefante, detto «Muzzarella». Secondo quanto riportato nel dossier, Gennaro Oscurato nel 2005 fu controllato per tre volte dalle forze dell’ordine mentre si trovava in compagnia di Elefante. Va precisato che all’epoca non ricopriva alcun incarico politico e che tali circostanze, di per sé, non costituiscono reato. Tuttavia, per la commissione d’accesso, anche queste frequentazioni rappresenterebbero un ulteriore elemento di criticità nel quadro delle infiltrazioni camorristiche all’interno di Palazzo Farnese.

Camorra e politica, l’accusa della Dda: «Oscurato era al servizio del clan D’Alessandro»

Camorra e politica, l'accusa della Dda: «Oscurato era al servizio del clan D'Alessandro»

Gennaro Oscurato «si è messo a disposizione del clan D’Alessandro fornendo un consapevole e volontario contributo al rafforzamento dell’operatività del…

Antonio Elefante, tornato in libertà lo scorso novembre, è ritenuto dagli investigatori un esponente di spicco del clan D’Alessandro. Ha scontato una condanna a venti anni di reclusione per associazione camorristica e traffico di droga. Oggi ha 74 anni e, nel 2005, era considerato il braccio destro del boss Luigi D’Alessandro, secondogenito dello padrino defunto Michele D’Alessandro. È inoltre il suocero di Vincenzo D’Alessandro, fratello di Luigi, e negli anni Novanta è stato una delle figure centrali della cosca di Scanzano.

Politica e camorra, Oscurato risponde alle domande del Pm della Dda: «Sono estraneo ai fatti»

Politica e camorra, Oscurato risponde alle domande del Pm della Dda: «Sono estraneo ai fatti»

Si è chiuso dopo quasi due ore e mezza l'interrogatorio di Gennaro Oscurato, l'ex consigliere comunale di maggioranza del comune…

Nel dossier non viene indicato il motivo dei contatti tra Oscurato ed Elefante: sono riportate esclusivamente le date dei tre controlli effettuati dai carabinieri durante i quali i due furono identificati insieme. Secondo la Dda, nel 2024 Oscurato, come si legge nel capo d’imputazione, si sarebbe messo a disposizione del clan D’Alessandro. Le accuse scaturiscono dall’interpretazione delle intercettazioni, risalenti al periodo dell’ultima campana elettorale, tra l’ex consigliere e Michele Abbruzzese.

Castellammare: tutte le intercettazioni choc tra il consigliere e il cassiere del clan D’Alessandro

Castellammare: tutte le intercettazioni choc tra il consigliere e il cassiere del clan D'Alessandro

«Se lo merita è uno che si mette a disposizione». Michele Abbruzzese, cassiere del clan D’Alessandro, sta commentando l’esito delle…

Assistito dall’avvocato Mariano Morelli, Oscurato, durante l’interrogatorio davanti al pubblico ministero dell’Antimafia Giuseppe Cimmarotta, ha spiegato che i contatti con Abbruzzese erano legati esclusivamente alla sua attività di odontotecnico. Nel corso dell’interrogatorio, tuttavia, i magistrati gli hanno mostrato anche un verbale del collaboratore di giustizia Renato Cavaliere, che avrebbe riferito ulteriori particolari sui rapporti tra Oscurato e alcuni esponenti del clan D’Alessandro. Cavaliere fu arrestato nel 2009 e condannato come esecutore materiale dell’omicidio del consigliere comunale del Pd Gino Tommasino. Dal 2015 collabora con la giustizia.