Castellammare-Vico Equense | Attivato il tutor per la velocità nella galleria di Pozzano
Una svolta per la sicurezza stradale in uno dei punti più trafficati e delicati del territorio di Castellammare di Stabia.…
Un’arteria storica pronta a cambiare pelle per trasformarsi in un presidio di mobilità dolce e sostenibile. Con il decreto dirigenziale, firmato dalla direttrice dell’Ufficio Valutazioni Ambientali Simona Brancaccio, si chiude positivamente la complessa istruttoria della Valutazione di Incidenza Appropriata (VIncA) per i lavori sulla strada provinciale 179.
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Via libera della Regione
Il progetto, presentato dal Comune di Pimonte per la manutenzione straordinaria del collegamento viario con Castellammare di Stabia, riceve il semaforo verde regionale ma a condizioni ben precise, ribaltando l’idea di una classica arteria di scorrimento automobilistico.
Un patrimonio da difendere
L’asse viario attraversa direttamente il cuore della zona ppeciale di conservazione “Dorsale dei Monti Lattari”, un ecosistema fragile, tutelato dalla Rete Natura 2000, per la presenza di preziosi boschi di castagno e specie botaniche rare. Proprio per proteggere questa biodiversità, la Commissione ambientale regionale ha introdotto prescrizioni stringenti che ridisegnano le finalità dell’opera: la via non servirà al decongestionamento del traffico veicolare ordinario, ma verrà riconvertita in un percorso ciclopedonale rurale e in una via sussidiaria riservata alle emergenze.
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Stop ad auto e scooter
Scatterà infatti il divieto permanente di transito per i veicoli a motore privati non autorizzati, evitando che l’opera si traduca in una nuova pressione antropica per i boschi locali. Anche le tecniche analitiche di intervento riflettono la priorità dell’impatto zero.
Il cantiere
I lavori, che dureranno 240 giorni, dovranno integrarsi perfettamente nel paesaggio naturale attraverso l’impiego esclusivo dell’ingegneria naturalistica. Sui tratti attualmente sterrati è vietato l’uso di leganti o stabilizzanti chimici come la calce, per preservare la permeabilità del suolo; i muretti a secco dovranno essere ricostruiti rigorosamente senza malta e non si potrà abbattere alcun albero adulto né tantomeno intaccare le radici dei castagni.
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Le limitazioni ai lavori
Infine, la tutela dell’avifauna e delle specie protette impone uno stop totale ai cantieri durante la stagione riproduttiva, dal primo marzo al 31 luglio, con orari di lavoro limitati alla sola fascia diurna. Persino l’illuminazione dovrà seguire specifici criteri anti-inquinamento luminoso per salvare i bioritmi di chirotteri e insetti. A vigilare sul rispetto di questa delicata metamorfosi green sarà un esperto naturalista o agronomo, il cui monitoraggio sul campo affiancherà le attività del Parco dei Monti Lattari e dei carabinieri forestali.