Castellammare | Picchia la compagna davanti al figlio: libero dopo 2 giorni
VIOLENZA DI GENERE
6 Agosto 2026
VIOLENZA DI GENERE

Castellammare | Picchia la compagna davanti al figlio: libero dopo 2 giorni

Il 35enne non risponde all’interrogatorio ma il gip lo scarcera. Disposto l’allontanamento dai luoghi frequentati dalla vittima
Michele De Feo

Era finita con una telefonata ai carabinieri fatta da un ragazzo di 14 anni, la voce spezzata dalla paura ma la lucidità di chi aveva capito che in quella casa serviva un intervento immediato. Due giorni dopo quella notte di violenza, il 35enne arrestato dai militari dell’Arma per l’aggressione alla compagna è tornato in libertà. L’uomo, assistito dal penalista stabiese Mariano Morelli,  accusato di maltrattamenti in famiglia, è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torre Annunziata Riccardo Sena per l’interrogatorio di garanzia, ma ha scelto di non rispondere alle domande del giudice. Al termine dell’udienza è stata disposta la scarcerazione e l’applicazione di una misura cautelare nettamente più lieve: il divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi frequentati dalla donna, con l’obbligo del braccialetto elettronico.

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La vicenda aveva avuto inizio martedì sera in un’abitazione della periferia est di Castellammare di Stabia, dove una discussione tra il 35enne e la compagna, una donna di 44 anni, era degenerata fino alla violenza. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, all’origine del litigio ci sarebbero state accuse rivolte dall’uomo alla donna per un presunto tradimento. Una serata iniziata come tante e trasformata in pochi minuti in un momento di paura. Prima le parole, poi la tensione sempre più alta, fino all’aggressione davanti agli occhi del figlio adolescente. Il ragazzo, rendendosi conto che la situazione era ormai fuori controllo, ha preso il telefono e ha chiamato il numero unico di emergenza.

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Una richiesta di aiuto arrivata nel momento decisivo, che ha permesso ai carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia di intervenire rapidamente. Quando i militari sono arrivati nell’abitazione hanno trovato la donna ferita. La 44enne è stata soccorsa e trasferita in ospedale, dove le sono state riscontrate contusioni multiple e un trauma cranico. Il 35enne è stato bloccato e arrestato. Durante l’intervento, inoltre, i carabinieri hanno trovato addosso all’uomo alcune dosi di marijuana, elemento che è stato inserito negli atti dell’indagine. Dopo l’arresto, il 35enne era stato trasferito in carcere a Poggioreale in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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Davanti al gip Riccardo Sena ha deciso di non rispondere, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge. Il giudice, valutati gli elementi raccolti, ha disposto una misura meno afflittiva rispetto alla detenzione, imponendo comunque precise limitazioni. L’uomo non potrà avvicinarsi alla compagna né ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima.

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Il braccialetto elettronico consentirà di monitorare il rispetto del provvedimento e di segnalare eventuali violazioni. Resta sullo sfondo una vicenda che ha colpito soprattutto per il ruolo avuto dal figlio della coppia. Un adolescente che, nel momento in cui avrebbe dovuto sentirsi protetto tra le mura di casa, si è trovato costretto ad affrontare una situazione drammatica e a chiedere aiuto. La sua telefonata al 112 ha interrotto l’aggressione e consentito l’arrivo dei soccorsi. Un gesto istintivo, nato dalla paura, ma anche dalla consapevolezza che l’unico modo per fermare quella violenza era chiamare chi poteva intervenire. Nel frattempo la vicenda processuale andrà avanti con l’uomo che a questo punto, se rispetterà le prescrizioni imposte dal gip, seguirà dalla sua abitazione.