Il culto di Dioniso rivive tra teatro e archeologia nei siti della Grande Pompei
PARCO ARCHEOLOGICO
7 agosto 2026
PARCO ARCHEOLOGICO

Il culto di Dioniso rivive tra teatro e archeologia nei siti della Grande Pompei

Dal 28 agosto al 26 settembre il Parco Archeologico propone la seconda edizione del festival "Esopop". In scena sei produzioni inedite ispirate al culto di Dioniso, nate dalla scoperta della Casa del Tiaso nella Regio IX.
Marco Cirillo

Le rovine diventano palcoscenico e il mito torna a vivere nei luoghi in cui è nato. Dal 28 agosto al 26 settembre il Parco Archeologico di Pompei ospita la seconda edizione di “Esopop, storie in festival”, intitolata “Ecstatic Pompeii, i misteri di Dionysos”, un percorso di teatro dal vivo che unisce archeologia, ricerca e spettacolo nei principali siti dell’area vesuviana, con un focus sul mito di Dioniso. Gli spettacoli, della durata di 30 minuti, saranno proposti ogni venerdì e sabato alle 20 e alle 21.30 nell’ambito delle aperture serali straordinarie del Parco.

Il Canone di Policleto rinasce nel Parco Archeologico di Pompei

Il Canone di Policleto rinasce nel Parco Archeologico di Pompei

Pompei riporta in vita il Canone di Policleto. Torna a vivere uno dei più celebri capolavori della scultura greca antica…

Il filo conduttore
L’edizione 2026 prende ispirazione dalla recente scoperta della Casa del Tiaso, emersa durante gli scavi nella Regio IX tra il 2024 e il 2025. La domus conserva una delle più importanti megalografie dedicate a Dioniso finora rinvenute a Pompei, ancora in fase di restauro. Da questa scoperta nasce un itinerario teatrale che porta il racconto del dio del vino e dell’estasi oltre le mura della città antica, coinvolgendo anche Villa di Poppea a Oplontis, Villa Regina a Boscoreale, Villa San Marco e il Museo Archeologico di Stabia alla Reggia di Quisisana.

Pompei torna al 79 d.C.: la realtà aumentata rivoluziona la visita agli Scavi

Pompei torna al 79 d.C.: la realtà aumentata rivoluziona la visita agli Scavi

Camminare tra le strade di Pompei e vedere riapparire case, templi, cittadini, gladiatori e perfino gli ultimi istanti prima dell’eruzione…

Le parole del direttore
«Con la seconda edizione di Esopop – spiega il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel – continuiamo a raccontare il patrimonio del territorio vesuviano anche attraverso linguaggi nuovi e contemporanei. Quest’anno partiamo dalla scoperta della Casa del Tiaso nella Regio IX, che ci ha restituito una testimonianza molto importante del culto di Dioniso a Pompei. Da qui nasce l’idea di portare questo racconto anche fuori dalla città antica, coinvolgendo Oplontis, Boscoreale e Stabia. Vogliamo creare un percorso che metta insieme archeologia, teatro e ricerca e che permetta al pubblico di avvicinarsi al mondo di Dioniso e delle Baccanti in modo diretto e coinvolgente. È un modo per far dialogare ciò che arriva dal passato con il nostro modo di guardare e interpretare quel mondo oggi».

Il programma
Il debutto è fissato per il 28 agosto a Villa di Poppea con “Semele. La verità è un fuoco”, che il giorno successivo approda alla Villa dei Misteri. Seguiranno “Dionysos. Lo straniero” (4 e 5 settembre tra Stabia e Pompei), “Penteo. Dialogo sulla cecità” (11 e 12 settembre), “Tiresia. Dioniso negli occhi” (18 e 19 settembre), fino agli spettacoli conclusivi del 25 e 26 settembre con “Io Dioniso. Luce e ombra” e “La Cura del Dio. Frammenti di un contagio” tra Boscoreale e Pompei. Prima di ogni rappresentazione il pubblico potrà partecipare a visite guidate curate dagli operatori didattici de Le Nuvole, per approfondire la storia e le caratteristiche dei luoghi che ospiteranno le performance.