Torre Annunziata: Maria ad Nives, il teatro racconta l’identità torrese
Nel cuore dei festeggiamenti per la Madonna della Neve, Torre Annunziata porta in scena “Maria Ad Nives”. Il racconto teatrale intreccia fede, memoria e identità cittadina.
Scritto da Giuseppe Russo e ispirato alla storia della patrona oplontina, lo spettacolo è un omaggio alle radici della comunità. Sul palco tornano immagini, gesti e sentimenti che appartengono alla storia collettiva.
Torre Annunziata: fede, mare e memoria
Al centro della rappresentazione emergono il lavoro antico dei pescatori e la forza dei legami familiari. C’è anche la fiducia nelle nuove generazioni, in un percorso che unisce passato e futuro attraverso il filo della devozione.
Il mare, la fatica quotidiana, gli affetti e la speranza diventano elementi di un affresco umano legato a Torre Annunziata. Lo spettacolo restituisce il volto di una comunità cresciuta tra lavoro, devozione e solidarietà.
In scena Gianni Caso, Martina Caso, Esmeraldo Napodano e lo stesso Giuseppe Russo. Gli interpreti sono chiamati a dare voce a un progetto che mescola esperienza artistica e partecipazione popolare.
La regia è affidata a Maria Autiero, professionista con oltre vent’anni di attività teatrale. Autiero ha costruito il lavoro valorizzando il rapporto tra parola, gesto e territorio.
I festeggiamenti per la Madonna della Neve
“Maria Ad Nives” rientra nel calendario dei solenni festeggiamenti iniziati il 2 agosto. Gli appuntamenti proseguono fino a domani, domenica 9 agosto, tra celebrazioni religiose, iniziative culturali, processioni e lo spettacolo pirotecnico finale.
Centrale il ruolo della Basilica Pontificia Maria SS. della Neve, del Comune e del parroco rettore don Paolino Franzese. Sul palco, fede, mare e memoria diventano la voce di una città che ritrova nella propria storia il senso dell’appartenenza.

