Ravello Festival: concerto sold out a Villa Rufolo
Ancora una volta Ravello ha trasformato l’alba in musica. Alle 6.53, dal Belvedere di Villa Rufolo, il cielo ha iniziato lentamente a cambiare colore. Il sole faceva capolino dal monte Falerzio, mentre la Costiera Amalfitana si risvegliava sulle note di Il Mattino di Edvard Grieg. A eseguire il brano è stata l’Orchestra Filarmonica Giuseppe Verdi di Salerno, diretta da Alessandro Palumbo. La musica ha accompagnato uno dei momenti più suggestivi del Ravello Festival.
La musica incontra il paesaggio
Il programma ha attraversato epoche e atmosfere diverse. In scaletta anche Bizet, Dvořák e Liszt. Sono state eseguite le due Suite da Carmen, la Sinfonia n. 8 in Sol maggiore op. 88 di Dvořák e Les Préludes S97 di Liszt. Ogni nota sembrava fondersi con il paesaggio. La luce del mattino cambiava lentamente il volto della Costiera.
È un’esperienza che da 31 anni unisce musica e natura. Un appuntamento capace di attirare ogni anno un pubblico internazionale. Anche l’edizione 2026 ha registrato il tutto esaurito. I 598 biglietti disponibili sono stati acquistati in pochi minuti. Quest’anno il costo del biglietto era di 100 euro. La vendita era stata aperta diversi mesi prima.
Un appuntamento nato negli anni Novanta
Il concerto all’alba è nato a metà degli anni Novanta. L’idea fu del maestro ravellese Pasquale Palumbo, scomparso nel 2021.La sua eredità continua a vivere in uno degli appuntamenti più riconoscibili del Festival. Un evento che, negli anni, è diventato parte dell’identità culturale di Ravello.
Al termine del concerto, il pubblico si è spostato nei giardini di Villa Rufolo. Qui era prevista la colazione inclusa nel biglietto. Tra le opere di William Kentridge, gli spettatori hanno potuto concedersi un momento di relax. Caffè, cappuccino, tè, cornetti, croissant e muffin hanno accompagnato la conclusione della mattinata.Un risveglio iniziato prima dell’alba. E diventato, ancora una volta, uno spettacolo da ascoltare e da vivere.

