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Non solo Gigli e tradizione: l’Agro nolano punta ora sul turismo esperienziale e sul valore del “saper fare”. La Regione Campania ha infatti giudicato ammissibile a finanziamento il progetto “Le botteghe artigiane diffuse: un viaggio nel patrimonio immateriale e nel saper fare dell’Agro nolano”, presentato dal Comune di Nola come capofila insieme ai Comuni di Carbonara di Nola, Liveri, Palma Campania, San Paolo Bel Sito, San Vitaliano, Saviano e Scisciano.
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La proposta è stata candidata al bando regionale “Percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico per la promozione turistica” e ha ottenuto il via libera della commissione di valutazione. L’ufficialità è arrivata con la pubblicazione del decreto regionale che contiene la graduatoria dei progetti ritenuti ammissibili.L’idea alla base del progetto è trasformare le radici culturali dell’Agro nolano in un’offerta turistica capace di attrarre quei visitatori sempre più interessati a esperienze autentiche, mestieri tradizionali, comunità reali e destinazioni lontane dal turismo di massa.
Al centro ci sono il patrimonio culturale immateriale e il lavoro artigiano, considerati i due pilastri di un modello di valorizzazione territoriale diffuso.Il progetto punta a mettere in rete centri storici, botteghe artigiane, associazioni, produttori locali e luoghi simbolo dell’intero comprensorio, creando un sistema integrato di esperienze che possa funzionare durante tutto l’anno e, in particolare, nel periodo natalizio.
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Per il sindaco di Nola Andrea Ruggiero si tratta di «un riconoscimento importante che premia un lavoro di sintesi capace di valorizzare le potenzialità di Nola e dell’intero territorio» e che dimostra «quanto il gioco di squadra tra i Comuni possa produrre risultati concreti quando l’obiettivo è la crescita delle comunità».Soddisfazione anche da parte dell’assessora al Turismo Florinda Aliperta, che parla di un
percorso costruito «nella consapevolezza che la valorizzazione delle competenze e delle vocazioni del territorio è la strada giusta per raggiungere traguardi ambiziosi».Fondamentale il supporto tecnico dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana, che ha accompagnato la rete dei Comuni nella costruzione della proposta progettuale. «Sostenere i Comuni nella crescita territoriale è la nostra missione», sottolinea l’amministratore unico Vincenzo Caprio. L’ammissione in graduatoria non significa ancora l’immediata erogazione delle risorse, ma rappresenta un passaggio decisivo verso il finanziamento del progetto. Per l’Agro nolano si apre così la possibilità di costruire una nuova narrazione del territorio, fondata non soltanto sui grandi eventi, ma anche sui mestieri, sulle botteghe e sulle competenze che da generazioni ne custodiscono l’identità.