Tifo violento, trasferte vietate ai supporters della Juve Stabia per 2 mesi
IL PROVVEDIMENTO
12 agosto 2026
IL PROVVEDIMENTO

Tifo violento, trasferte vietate ai supporters della Juve Stabia per 2 mesi

I fatti incriminati dopo l'amichevole con la Juve Stabia, alcuni balordi hanno lanciato petardi a Pagani
Tiziano Valle

I fatti risalgono allo scorso 6 agosto, al termine del match Cavese-Juve Stabia. Un rientro turbolento lungo l’autostrada A3 che oggi costa carissimo a tutta la piazza. Il Ministero dell’Interno, tramite un decreto ufficiale ha disposto sanzioni pesantissime: fino al 14 ottobre 2026 è stata decretata la chiusura dei settori ospiti per le gare esterne delle Vespe, oltre al contestuale divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Napoli per i match da bollino rosso contro Frosinone, Palermo, Sampdoria (a Genova), Vicenza e Virtus Entella (a Chiavari).Alla base del provvedimento ci sono le gravi intemperanze registrate nel territorio comunale di Pagani. Come si legge nelle note ministeriali, «alcuni sostenitori, lungo l’autostrada A3, nel territorio del Comune di Pagani, si sono fermati lanciando materiale pirotecnico verso delle abitazioni adiacenti, e intonando cori ingiuriosi e ostili nei confronti della tifoseria della Paganese».

Condotte irresponsabili che hanno fatto scattare inevitabilmente la linea della tolleranza zero. Sui social erano circolate anche ricostruzioni di uno scambio di lancio di fumogeni con tifosi di un’altra tifoseria, mentre le forze di polizia avrebbero proceduto all’identificazione di alcuni dei possibili responsabili.Pronta la reazione della società: «La Juve Stabia prendendo atto delle decisioni ministeriali che colpiscono l’intera collettività del nostro appassionato popolo di supporter nelle gare in trasferta fino al 14 ottobre 2026, conferma il proprio sostegno rispetto alle normative applicate dalle forze dell’ordine e prende le distanze da uno sparuto gruppo di facinorosi».

Un chiaro messaggio di condanna per tutelare l’onore del club, che tuttavia non intende arrendersi del tutto: la dirigenza ha infatti specificato che «si riserva anche la possibilità di poter richiedere, agli enti preposti, la rivalutazione della misura restrittiva a tutela dei tifosi fidelizzati, per la partecipazione alle prossime trasferte del nostro club». L’effetto della stangata è stato immediato anche sulle piattaforme digitali.

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Sui canali social ufficiali si è scatenata una vera e propria insurrezione da parte della tifoseria sana: centinaia di appassionati si sono scagliati con durezza contro gli autori dei disordini, rei di aver condannato l’intera piazza a un’ingiusta punizione collettiva. La delusione è forte soprattutto tra chi aveva regolarmente sottoscritto la fidelity card e ora si vede privato del diritto di seguire la squadra sia in Coppa Italia che in campionato.

Oltre al danno morale e alla beffa per i sostenitori pacifici, resta sul campo un danno d’immagine enorme per la Juve Stabia, proprio all’alba di una stagione fondamentale.  A pagarne le spese sul rettangolo verde sarà soprattutto la squadra di mister De Giorgio, costretta ad affrontare campi difficilissimi ed infuocati senza il prezioso e caloroso apporto dei propri tifosi al seguito.Un problema che purtroppo va avanti ormai in modo ininterrotto dallo scorso campionato, quando alla tifoseria della Juve Stabia sono state vietate le trasferte, di fatto, per l’intero campionato.