Caso Ranucci, il deputato Cangiano: ” Io diffamato”
La confessione dell’imprenditore Valter Lavitola cancella definitivamente ogni ombra sul coinvolgimento del deputato campano Girolamo Cangiano nella nota vicenda televisiva. I magistrati romani hanno infatti confermato la responsabilità esclusiva dell’indagato per l’attentato dinamitardo perpetrato ai danni del noto conduttore televisivo.
Tale sviluppo investigativo smentisce in modo categorico le tesi diffuse durante la trasmissione d’inchiesta che aveva accostato il parlamentare casertano a quel grave episodio criminoso.
Le contestazioni sollevate dai legali in merito alle accuse della trasmissione
Gli avvocati del politico denunciano come la puntata incriminata fosse interamente costruita su affermazioni del tutto prive di riscontro pratico. Secondo la difesa, il servizio giornalistico si basava unicamente su una lettera anonima che indicava erroneamente il deputato quale mandante dell’attacco esplosivo avvenuto a ottobre.
I legali sottolineano la gravità di tali insinuazioni che hanno leso profondamente l’onore e la reputazione del noto parlamentare casertano.
Le azioni legali intraprese e l’attesa per il procedimento per diffamazione
La difesa evidenzia inoltre con amarezza che il filmato diffamatorio risulta purtroppo ancora liberamente accessibile sulla piattaforma streaming della Rai. I penalisti attendono ora il completamento delle indagini romane per dare finalmente corso formale alla denuncia per diffamazione già depositata.

