Secondigliano, sequestrati quattro smartphone in carcere
Nel carcere di Secondigliano, a Napoli, gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno rinvenuto e sequestrato quattro smartphone.
Il ritrovamento è avvenuto nel corso di una perquisizione straordinaria all’interno del Reparto Ligure-Alta Sicurezza. A renderlo noto è Donato Capece, segretario generale del Sappe, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.
Alta la vigilanza
L’operazione conferma, secondo il sindacato, l’attenzione mantenuta dal personale penitenziario nel contrasto all’introduzione e all’utilizzo illecito di dispositivi di comunicazione all’interno delle carceri.
Per Lello Munno, vice segretario regionale del Sappe Campania, il ritrovamento dei quattro telefoni in un reparto di Alta Sicurezza evidenzia la necessità di mantenere alta la vigilanza e rafforzare i controlli.
L’appello del Sappe
Capece ha espresso il proprio plauso agli agenti della Polizia Penitenziaria di Secondigliano per l’intervento, sottolineando l’importanza di contrastare l’ingresso e l’utilizzo illecito dei telefoni cellulari in carcere.
Il sindacato chiede inoltre strumenti tecnologici adeguati, controlli efficaci e interventi strutturali per consentire agli agenti di operare con maggiore efficacia.

