Tornano i treni storici in Campania: il programma da settembre a dicembre
IL PROGRAMMA
18 agosto 2026
IL PROGRAMMA

Tornano i treni storici in Campania: il programma da settembre a dicembre

Tornano i treni storici sui binari della Campania: ogni fine settimana un itinerario da Napoli o Avellino alla scoperta dei parchi archeologici o dell’Irpinia
Serena Uvale

Tornano i treni storici in Campania: dal 6 settembre al 27 dicembre il programma che valorizza il territorio e offre esperienze accessibili e legate alla storia ferroviaria.

L’iniziativa è promossa dalla Regione Campania ed è realizzata mediante l’Agenzia Campana Mobilità, Infrastrutture e Reti – ACaMIR, in collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane e numerosi enti territoriali impegnati nella promozione e valorizzazione del turismo in Campania.

Il programma

Il programma prevede la riconferma di numerosi itinerari di grande interesse culturale percorribili a bordo di convogli d’epoca.

Archeotreno: congiunge la città di Napoli con le vicine aree archeologiche di Pompei e Paestum, patrimonio dell’UNESCO (prima corsa domenica 18 ottobre); Reggia Express: collega Napoli Centrale a Caserta, dove la stazione dista pochi metri dalla Reggia (prima corsa domenica 13 settembre); Pietrarsa Express: treno storico che congiunge il centro di Napoli con il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (prima corsa domenica 6 settembre).

Oltre a questi itinerari, in partenza da Napoli Centrale sono previsti, a partire da domenica 13 settembre, anche numerosi collegamenti da Avellino lungo la Ferrovia dell’Irpinia verso Montella, Lioni, Montemarano, Paternopoli, Taurasi, Cassano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi. In queste destinazioni, al viaggio in treno a bordo di storiche automotrici, si affiancherà un servizio di bus navetta dalla stazione di arrivo verso i borghi per rendere più semplice e accessibile la fruizione del territorio e favorire una mobilità integrata al servizio del turismo locale.

I biglietti sono in vendita sul sito www.trenitalia.com e su tutti i canali di vendita Trenitalia, inclusi l’app Trenitalia, le biglietterie di stazione, i distributori self-service e le agenzie di viaggio.

 

La nota di Democratici e Progressisti

«Treni storici sui binari della Campania dal 18 ottobre, ma Castellammare resta ancora una volta fuori.“Quando si organizzano iniziative di questo tipo, Castellammare viene continuamente esclusa. È una scelta che non possiamo più accettare, soprattutto considerando il patrimonio storico, culturale e turistico della nostra città».

 

A dichiararlo sono Democratici e Progressisti, che intervengono sulla ripartenza, dal prossimo 18 ottobre, dei treni storici sui binari della Campania. «Castellammare di Stabia – sottolinea Democratici e Progressisti – è attraversata da una delle più antiche linee ferroviarie del territorio e possiede un patrimonio che potrebbe rappresentare una straordinaria attrattiva turistica: dalle ville storiche al Museo Archeologico di Stabia, fino alla sua posizione strategica e al collegamento con un territorio ricco di storia e bellezze naturali»

 

Per Democratici e Progressisti, dunque, non si tratta soltanto di una questione legata alla programmazione di un servizio turistico, ma di una precisa scelta di valorizzazione del territorio.«Da tempo – proseguono – si discute della necessità di migliorare i collegamenti con Castellammare, degli ascensori, della linea Gragnano-Castellammare, del filobus e delle piste ciclabili. Si parla continuamente di mobilità sostenibile, turismo e valorizzazione del patrimonio. Poi, quando arrivano iniziative concrete che potrebbero portare visitatori e attenzione sul nostro territorio, Castellammare viene nuovamente tagliata fuori. È una contraddizione evidente. Non si può continuare a parlare di rilancio turistico e mobilità senza inserire Castellammare nei grandi circuiti di valorizzazione della Campania. La nostra città non può essere considerata sempre di serie B»  Democratici e Progressisti chiede alle istituzioni regionali di intervenire affinché Castellammare venga inserita nei percorsi dei treni storici e nelle future iniziative di turismo ferroviario, trasformando la sua storica linea ferroviaria da semplice infrastruttura di passaggio a vera opportunità di sviluppo.

 

«Castellammare ha storia, cultura, archeologia, ville e un patrimonio che merita di essere conosciuto e valorizzato. Quello che manca non sono le potenzialità, ma una programmazione che metta finalmente la città al centro. Continuare a escluderla significa perdere un’occasione non solo per Castellammare, ma per l’intero territorio».