Torre Annunziata, parcheggiatore abusivo aggredisce la polizia municipale
La violenza
18 agosto 2026
La violenza

Torre Annunziata, parcheggiatore abusivo aggredisce la polizia municipale

Tre colpi all’auto di servizio, un agente ferito e P.M. a processo per direttissima.
Antonio Di Martino

Una sanzione per due auto lasciate sul marciapiede si è trasformata in un’aggressione. Un parcheggiatore abusivo ha impugnato un bastone contro la polizia municipale. È accaduto in viale Marconi, all’esterno del parcheggio del Nettuno. Gli agenti avevano individuato due vetture ferme in un’area riservata ai pedoni.

Torre Annunziata, il controllo in viale Marconi

L’intervento era cominciato come un ordinario controllo sulla sosta irregolare e sull’occupazione del marciapiede. Il confronto, tuttavia, si è progressivamente inasprito durante le verifiche. Uno degli operatori ha iniziato a contestare l’infrazione a una delle auto.

In quel momento P.M., nato nel 1951, è uscito dal parcheggio. L’uomo, indicato come parcheggiatore abusivo, si è avvicinato al mezzo e ne ha preso le chiavi. Intendeva spostare la vettura. L’agente gli ha chiesto se l’auto fosse di sua proprietà. P.M. ha risposto che apparteneva a un cliente.

Alla successiva richiesta di mostrare i documenti del veicolo e la patente, il parcheggiatore si è rifiutato. «Non ti do niente», avrebbe replicato. Poi si è messo alla guida e ha trasferito l’auto all’interno dell’area di sosta. Il riferimento al cliente e lo spostamento della vettura non hanno interrotto gli accertamenti. L’operatore continuava a chiedere quanto necessario per completare il controllo.

Dopo aver parcheggiato l’auto, P.M. si è rivolto nuovamente all’agente. Ha annunciato che sarebbe andato a prendere la patente. La frase sembrava preludere alla consegna del documento e alla prosecuzione delle verifiche. Poco dopo, invece, l’uomo è tornato impugnando un bastone.

Il ritorno armato di bastone

La situazione è precipitata in pochi istanti davanti agli operatori. Il parcheggiatore ha colpito per tre volte l’auto di servizio della polizia municipale. Poi ha tentato di rivolgere il bastone contro uno degli agenti. L’operatore ha reagito con prontezza ed è riuscito a disarmarlo. Lo ha bloccato prima che il colpo potesse andare a segno.

L’arresto e il processo per direttissima

L’uomo è stato quindi ammanettato e posto in stato di arresto. La sequenza, iniziata con il controllo della vettura, si è così conclusa. Durante l’intervento, uno degli operatori coinvolti ha riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni.

Dopo gli accertamenti e le procedure previste, P.M. è stato trasferito a Napoli. Qui ha trascorso la notte nelle celle di sicurezza, in attesa dell’udienza. Questa mattina comparirà davanti al giudice per il processo con rito direttissimo. Le accuse formulate a vario titolo sono oltraggio, resistenza e minacce.

La ricostruzione del caso delinea una condotta sviluppatasi in rapida successione. Prima sono arrivati il rifiuto di consegnare patente e documenti e lo spostamento dell’auto. Poi la promessa di recuperare quanto richiesto e il ritorno con il bastone. Infine, i tre colpi al veicolo di servizio e il tentativo di raggiungere l’agente. Da un marciapiede occupato si è passati a un bastone impugnato contro gli operatori. Pochi minuti ora portano P.M. davanti al giudice per direttissima.