Lukaku al veleno: «A Napoli hanno provato a boicottarmi»
L’attaccante belga Romelu Lukaku rompe il silenzio dopo il passaggio a titolo definitivo al Fenerbahce, lanciando pesanti accuse al suo ex club, il Napoli, dove ha militato nelle ultime due stagioni. Intervistato ai microfoni della tv belga dall’ex calciatore Gilles De Bilde dopo l’andata dei preliminari di Champions League contro il Lione, l’ex centravanti dell’Inter ha chiarito le sue motivazioni: “È stato meglio per me andare via da Napoli. L’affermazione che io non sarei in forma è semplicemente falsa. Probabilmente l’hanno detta in Italia per boicottarmi. Sono al 100% in forma per giocare”.
Il futuro al Fenerbahce e gli obiettivi con la Nazionale belga
Parlando della sua nuova avventura in Turchia e della prospettiva per i prossimi anni di carriera, Romelu Lukaku ha tracciato la strada per il suo futuro tra club e Nazionale belga: “Ho firmato qui al Fenerbahce per una stagione con un’opzione per un’altra, spero di poter onorare questi due anni. Dopodiché, tornerò a casa e sarò ancora in forma. Ho sempre detto di voler continuare fino al 2030, anche con la Nazionale, dopo sarà ‘game over'”.
La rinascita in Turchia e il rapporto con i tifosi
Per Romelu Lukaku, il trasferimento in Turchia rappresenta un punto di svolta professionale e personale per ritrovare gli stimoli giusti: “Se dai sempre retta alle opinioni altrui, diventi infelice. Io mi prendo cura di me stesso e ora sono tornato. Questa in Turchia è una nuova esperienza, ad alto livello professionale. Sapete bene come sono fatto, ho bisogno di motivazioni. È la soluzione migliore per me, voglio continuare a giocare ad alti livelli. Qui giocherò in un campionato forte, lotterò per vincere dei trofei e chissà, magari anche la Champions League”.Infine, il centravanti ha speso parole di grande apprezzamento per il pubblico del Fenerbahce, mostrando pazienza per il suo completo inserimento in squadra: “L’accoglienza dei tifosi turchi è stata una delle poche volte in cui sono rimasto davvero impressionato. È stato fenomenale. Oggi avrei voluto giocare più di dieci minuti ma mi sono allenato a pieno ritmo solo per quattro giorni, seppur con doppie sessioni. È un percorso che devo seguire. Ci vorrà del tempo e devo guadagnarmi il mio posto. Con l’età si diventa più pazienti”.

