Castellammare | Borrelli torna a Pozzano e requisisce la busta con le chiavi di un parcheggiatore
Domenica pomeriggio di controlli anche sulle spiagge di Pozzano, tra Castellammare di Stabia e Vico Equense, per il parlamentare di…
«I balneari si comportano come signorotti medievali. A Pozzano siamo come nel feudalesimo, basta soprusi». È con queste parole che Francesco Emilio Borrelli torna all’attacco dopo l’ennesimo sopralluogo sul litorale di Pozzano a Castellammare di Stabia. Una frase che diventa il punto di partenza di una nuova denuncia del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, deciso a riaccendere i riflettori su quello che definisce il «far west» delle spiagge stabiesi.
Castellammare | Borrelli torna a Pozzano e requisisce la busta con le chiavi di un parcheggiatore
Domenica pomeriggio di controlli anche sulle spiagge di Pozzano, tra Castellammare di Stabia e Vico Equense, per il parlamentare di…
Quello di oggi è l’ennesimo blitz di un’estate nella quale Pozzano è diventata uno dei principali terreni di scontro sul tema della gestione delle spiagge. Borrelli, accompagnato dall’attivista di Europa Verde Rosario Lotito, ha visitato diverse strutture dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini. «Qui sembra che ognuno si sia fatto il proprio feudo», è, in sintesi, la denuncia del parlamentare, che contesta una gestione degli spazi pubblici che, a suo giudizio, finirebbe per comprimere i diritti dei bagnanti.
Castellammare | Borrelli non molla la presa: un altro blitz a Pozzano
Ancora una volta a Pozzano, ancora una volta davanti a quella barriera che da settimane è diventata uno dei simboli…
Nel mirino è finito il Bagno Conte. Borrelli ha chiesto spiegazioni sul presunto divieto di accesso libero alla battigia, sulla vendita di un servizio legato all’utilizzo dell’acqua sulfurea e sulla presenza di una struttura indicata come alloggio «per i custodi». Su questi aspetti il deputato ha chiesto verifiche agli organi competenti. «Chi gestisce uno stabilimento balneare è concessionario di un bene pubblico, non padrone del mare, della battigia o delle risorse naturali», ha ribadito.
Poi lo Stone Beach. Durante la diretta Borrelli ha mostrato il listino dello stabilimento, soffermandosi sui cinque euro previsti per i bambini per l’ingresso e la «fruizione dei servizi». «È un balzello illegale e inaccettabile», ha denunciato il parlamentare, richiamando la normativa regionale che prevede l’ingresso gratuito per i minori di 12 anni accompagnati da un maggiorenne. «Non si può aggirare la norma inventandosi formule come “fruizione dei servizi” per continuare a far pagare i bambini».
Borrelli ha inoltre riferito di aver contattato l’assessore regionale Enzo Cuomo, competente per i profili legati al demanio marittimo, ricevendo rassicurazioni sull’avvio di verifiche. «Chi gestisce una concessione demaniale deve rispettare le regole, non interpretarle a proprio uso e consumo», ha detto Borrelli, evocando anche la possibilità di arrivare, nei casi di mancato adeguamento, alla «decadenza della concessione». L’ultima tappa del sopralluogo è stata il Lido Pozzano, una spiaggia libera attrezzata.
Qui l’attenzione si è concentrata sulla presenza dei lettini e degli ombrelloni che, secondo la denuncia del parlamentare, non verrebbero rimossi e finirebbero per occupare stabilmente l’arenile. La contestazione è quindi quella di una spiaggia libera attrezzata che, secondo Borrelli, rischierebbe di funzionare di fatto come un lido tradizionale. Le diverse denunce dovranno ora essere sottoposte alle verifiche delle autorità competenti. Le contestazioni sollevate durante il sopralluogo non costituiscono automaticamente l’accertamento di violazioni.
Resta però il tono della battaglia politica. «A Pozzano siamo come nel feudalesimo, basta soprusi», insiste Borrelli. Il deputato promette di continuare i controlli e le dirette sul litorale stabiese. «Il mare è un bene pubblico e le famiglie non possono essere spremute con tasse mascherate sui bambini», conclude. E così, mentre migliaia di persone continuano a frequentare le spiagge di Pozzano, la contesa sull’uso degli arenili si arricchisce di un nuovo capitolo. Con Borrelli che annuncia, ancora una volta, di non voler mollare la presa.