Castellammare | Bimbo salvato a Pozzano: «I poliziotti eroi meritano l’encomio»
CASTELLAMMARE
20 agosto 2026

Castellammare | Bimbo salvato a Pozzano: «I poliziotti eroi meritano l’encomio»

I sindaci di Gragnano e Casola: «Sono da esempio per tutta la comunità»
Michele De Feo

«Meritano riconoscenza pubblica e un encomio». È la richiesta del deputato Francesco Emilio Borrelli per Vincenzo Staiano e Ciro Pio Ruocco, i due agenti della Polizia di Stato che il 13 agosto, a Pozzano, hanno salvato un ragazzo di 13 anni e suo padre, finiti in difficoltà in mare.

Un intervento compiuto mentre entrambi erano liberi dal servizio e che, secondo Borrelli, rappresenta «un gesto straordinario», capace di andare oltre il semplice senso del dovere.

L’intervento dei due poliziotti

Staiano, originario di Gragnano e in servizio alla Questura di Arezzo, e Ruocco, originario di Casola di Napoli e in servizio alla Questura di Varese, si trovavano in spiaggia quando hanno visto padre e figlio allontanarsi sempre più dalla riva.

Il ragazzo, affetto da autismo, si era spinto verso il largo durante una nuotata. Il padre lo aveva seguito nel tentativo di raggiungerlo, ma a sua volta era rimasto in difficoltà.

I due poliziotti non hanno esitato. Si sono tuffati e hanno raggiunto i due, ormai a circa 200 metri dalla battigia, oltre la zona di balneazione.

La corrente rendeva difficile il rientro. Il padre era stremato, mentre il ragazzo continuava ad allontanarsi. Uno dei due agenti ha seguito il giovane, l’altro ha assistito il padre. Metro dopo metro, sono riusciti a riportarli entrambi a riva.

Il plauso del sindaco di Gragnano

Una scena che, a distanza di giorni, ha raccolto il plauso delle istituzioni dei due Comuni di provenienza.

Il sindaco di Gragnano Nello D’Auria ha sottolineato il coraggio del concittadino: «A Pozzano, Vincenzo Staiano, insieme al collega Ciro Pio Ruocco, non ha esitato un istante: libero dal servizio, si è tuffato in mare per soccorrere un ragazzo di 13 anni e suo padre, trascinati dalla corrente a circa 200 metri dalla riva».

Per D’Auria si è trattato di «un intervento difficile, affrontato con coraggio, lucidità e un grande senso del dovere», che ha permesso di riportare entrambi a riva sani e salvi.

«A Vincenzo, nostro concittadino, e a Ciro Pio va il ringraziamento e l’orgoglio di tutta Gragnano», ha aggiunto il sindaco.

Il sindaco di Casola: «Non serve una divisa per essere eroi»

Parole alle quali si unisce il primo cittadino di Casola di Napoli, Alfredo Rosalba, che ha scelto di mettere al centro soprattutto l’umanità del gesto.

«Ci sono momenti in cui non serve una divisa per essere eroi. Ci sono momenti in cui basta uno sguardo per capire che qualcuno ha bisogno di aiuto. E poi serve il coraggio di non restare a guardare», ha detto.

Dietro il salvataggio, sottolinea il sindaco di Casola, ci sono «la preparazione e la professionalità di due uomini dello Stato», ma anche qualcosa che va oltre il dovere: «l’umanità».

E proprio per questo Casola ha voluto ringraziare pubblicamente Ruocco: «Grazie per esserti tuffato. Grazie per non aver esitato».

Borrelli chiede un encomio per i due agenti

Anche Borrelli ha chiesto che il gesto non resti soltanto una buona notizia d’estate.

«In un momento in cui troppo spesso raccontiamo aggressioni, violenza e degrado, storie come questa vanno valorizzate perché restituiscono fiducia e mostrano cosa significhi davvero mettersi al servizio degli altri», ha dichiarato il deputato, chiedendo per i due agenti un riconoscimento ufficiale.