Femminicidi, l’assessora Pecoraro: «Il patriarcato non è sconfitto»
«Non possiamo aspettare la prossima vittima per tornare a indignarci». È l’appello dell’assessora della Regione Campania, Pecoraro, intervenuta sul tema dei femminicidi e della violenza contro le donne.
Per l’assessora, la lotta alla violenza di genere richiede un impegno strutturale e non può limitarsi all’intervento dopo che la violenza si è già manifestata.
Più risorse per i servizi
Secondo Pecoraro, questo significa garantire centri antiviolenza adeguatamente finanziati, servizi territoriali forti e personale adeguatamente formato.
Tra le priorità indicate ci sono anche la protezione per le donne che denunciano, l’autonomia economica e abitativa e una prevenzione in grado di intervenire prima che la violenza diventi irreversibile.
Educazione e cultura
Un ruolo centrale, sottolinea l’assessora, deve essere affidato anche alla cultura e all’educazione.
«Educazione sessuo-affettiva, consenso, rispetto dei confini, libertà e capacità di riconoscere la violenza devono entrare stabilmente nei percorsi educativi», afferma Pecoraro.
L’obiettivo è intervenire sui modelli culturali attraverso i quali bambini e ragazzi imparano a vivere le proprie relazioni, mettendo in discussione quegli schemi che possono alimentare comportamenti violenti.
«La libertà si difende»
L’assessora invita quindi a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno e a costruire una risposta collettiva.
«Dobbiamo fare rumore, pretendere risposte e costruire comunità nelle quali nessuna donna venga lasciata sola», conclude Pecoraro. «La libertà non si concede. Si difende. Si garantisce. Si rivendica. E questa battaglia la dobbiamo combattere insieme».

