San Giorgio, si era barricato in casa con una pistola con il colpo in canna: arrestato 62enne
LA STORIA
21 agosto 2026
LA STORIA

San Giorgio, si era barricato in casa con una pistola con il colpo in canna: arrestato 62enne

metropolisweb

San Giorgio a Cremano. La casa persa all’asta, la disperazione, le minacce di farla finita e poi la scoperta di una pistola clandestina con un colpo in canna.

È il retroscena che rende ancora più delicata la vicenda del 62enne che mercoledì pomeriggio ha tenuto con il fiato sospeso un intero quartiere, barricandosi per circa quattro ore nell’appartamento di via Gianturco.

L’arresto per armi

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di detenzione di arma clandestina.

Una circostanza che, per motivi di sicurezza, non era stata resa pubblica durante le concitate fasi dell’intervento.

Il 62enne, infatti, quando si affacciava dal balcone aveva con sé una pistola con matricola abrasa, risultata rubata e con un proiettile già inserito.

In casa i militari dell’Arma hanno trovato anche una seconda arma, questa volta legalmente detenuta.

Il pomeriggio di terrore

Tutto era cominciato poco dopo le 14.30, quando il fratello dell’uomo aveva chiamato i soccorsi.

Il 62enne era in lacrime, parlava in maniera sconnessa e lasciava intendere di volerla fare finita.

Un segnale che aveva fatto scattare l’allarme anche perché – secondo quanto ricostruito dai carabinieri – appena due giorni prima avrebbe già tentato il suicidio. Dietro il gesto, c’era la perdita della casa.

L’abitazione al secondo piano del civico 22 sarebbe stata pignorata dopo il mancato pagamento di diverse rate del mutuo e successivamente messa all’asta, consentendo alla banca di recuperare il credito.

Una prospettiva che avrebbe gettato l’uomo in una condizione di forte fragilità. In via Gianturco era scattata così una delicatissima trattativa.

I carabinieri hanno cercato per ore di convincerlo ad aprire la porta, mentre all’esterno venivano adottate tutte le precauzioni per evitare che la situazione potesse degenerare.

Alle 18.30, dopo che il 62enne si è calmato, i militari hanno fatto irruzione e lo hanno bloccato.

La notte trascorsa in ospedale ha preceduto l’arresto.

Adesso sarà la magistratura a ricostruire l’intera storia e, soprattutto, a stabilire come quella pistola dalla matricola abrasa sia finita nelle mani dell’uomo.

Un’arma che mercoledì avrebbe potuto trasformare una crisi personale in una tragedia.

@riproduzione riservata