Torre Annunziata, approvato il Piano delle priorità con 48 opere
Gestione commissariale
21 agosto 2026
Gestione commissariale

Torre Annunziata, approvato il Piano delle priorità con 48 opere

La Commissione ha approvato 48 interventi tra sicurezza, porto, edilizia sociale, scuole e sviluppo
Metropolis

Quarantotto opere per ricucire Torre Annunziata. Il piano della gestione commissariale mette in fila sicurezza, legalità, mare, scuole e sviluppo.

La Commissione straordinaria ha approvato il Piano delle priorità il 20 agosto. Lo strumento è previsto dall’articolo 145 del Testo unico degli enti locali. La Commissione ha anche riapprovato i progetti inseriti nell’elenco.

L’atto arriva entro sessanta giorni dall’insediamento della gestione commissariale. L’insediamento è seguito allo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni e condizionamenti mafiosi. L’obiettivo è rimuovere gravi disservizi e accelerare opere indifferibili.

Piano delle priorità: 45 interventi e tre integrazioni

L’ossatura è il Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, composto da 45 interventi. Le risorse indicate superano 185 milioni di euro. A questi si aggiungono tre integrazioni.

Un milione è destinato all’ampliamento della videosorveglianza. Quattro milioni serviranno a trasformare l’ex scuola del Rione Deriver. La struttura ospiterà il comando della Polizia municipale e un centro servizi. Altri tre milioni finanzieranno l’adeguamento della sede dell’Ambito sociale N30. Sei sono le direttrici.

Degrado, sicurezza e collegamenti con il mare

Il contrasto al degrado comprende la riqualificazione degli ambiti di via Vittorio Rocco e il risanamento della Salera. Prevede anche il recupero dell’ex lido Santa Lucia e dell’area ex EcoIttica. Completano la direttrice nuovi spazi verdi e il collegamento tra via Cavour e via Murat.

La sicurezza comprende la mitigazione dell’erosione al Rione Deriver e la messa in sicurezza dell’alveo Prota. Sono previsti anche lavori su edifici, impianti e strade. Il piano include inoltre l’esecuzione delle ordinanze contro immobili pericolanti e occupazioni abusive.

Il mare diventa asse di riconnessione urbana. Quasi 34 milioni riguardano il recupero delle aree portuali. La copertura della trincea ferroviaria e l’ampliamento di Villa Parnaso devono saldare il centro alla litoranea.
Edilizia sociale, scuole e sport

Nell’edilizia sociale rientrano il Contratto di Quartiere II e il recupero degli alloggi comunali. La riqualificazione di via Roma si affianca a quella del Parco Penniniello, valutata 30 milioni. La direttrice include inoltre la riconversione dei beni confiscati.

Scuole e sport concentrano lavori su sei plessi. Gli interventi riguardano anche lo stadio Giraud, la palestra di via Isonzo e il campo coperto della Leopardi. La Madonna della Neve sarà adeguata sul piano sismico. L’ex Cinema Moderno diventerà Casa della Cultura e polo della blue economy.

Rigenerazione, fondi e controllo dei lavori

Sullo sviluppo pesa il progetto da 50 milioni per la rigenerazione del Rione Carceri. L’intervento sarà realizzato in partenariato pubblico-privato. Lo affiancano la Cittadella dello sport e della salute e la nuova area mercato di via Prota. È previsto anche il riuso delle aree ex Fintecna, ex TDI e ASI.

Le coperture potranno arrivare dal fondo per gli enti sciolti e da programmi statali e regionali. Tra le fonti figurano Pnrr, Fondo sviluppo e coesione, mutui e oltre 14 milioni del programma Prius. Le opere fuori programmazione entreranno soltanto se finanziate.

Una cabina di regia, cronoprogrammi e report periodici dovranno seguire lavori, procedure e spesa. Ora la delibera passa al prefetto di Napoli. L’iter può riconoscere la priorità nell’accesso ai finanziamenti.
Dal foglio dei progetti alla città reale, la misura del piano sarà nei cantieri aperti e nelle opere consegnate.