Torre Annunziata: Villa Parnaso tra rilancio e incuria
Villa Parnaso guarda al futuro, ma nel presente resta soffocata dalle erbacce. Il progetto di rilancio avanza, mentre il verde racconta incuria e abbandono.
A Torre Annunziata, il contrasto è racchiuso in pochi metri. Da una parte ci sono gli atti approvati per ampliare e riqualificare il complesso. Dall’altra, una distesa ingiallita occupa aiuole e terreni, avvolge cespugli e arredi e invade i margini dei percorsi.
Sotto il sole d’agosto, l’area dovrebbe rappresentare una delle principali cerniere verdi tra il centro e il mare. Invece, restituisce l’immagine di una manutenzione incapace di tenere il passo dei programmi annunciati.
Il verde tra incuria e abbandono
Tra l’erba alta e bruciata emergono arbusti fuori controllo, vasi trascurati e porzioni di giardino difficili da attraversare.
È il quadro che accompagna residenti, famiglie e visitatori lungo il passaggio pedonale tra Corso Umberto I e Viale Marconi. L’asse è prezioso per raggiungere la parte bassa della città, evitando le strade più trafficate.
Proprio mentre il parco mostra i segni dell’incuria, il percorso amministrativo compie un nuovo passo. La Commissione straordinaria ha approvato il rinnovo e l’estensione del comodato gratuito con la Città Metropolitana di Napoli. L’ente è proprietario di parte del Parco Cristo Re.
L’intesa ha una durata ventennale, sostituisce quella sottoscritta nel 2017 e comprende nuovi terreni e fabbricati.
Il progetto di ampliamento
L’obiettivo è realizzare un grande polmone urbano, estendendo Villa Parnaso verso via dei Mille. Il progetto punta anche a recuperare spazi degradati e frammentati.
Il piano prevede percorsi, zone attrezzate e servizi, oltre al risanamento di aree verdi e immobili in rovina. Tra questi figurano due ruderi nel giardino e i resti della villa affacciata verso via Marconi e la villa comunale. Le strutture sono in parte puntellate e recintate per ragioni di sicurezza.
Alle loro spalle è prevista la costruzione di un ascensore, destinato a completare il collegamento verticale. L’impianto dovrà anche renderlo accessibile alle persone con difficoltà motorie.
I lavori rientrano nel C.I.S. Grande Progetto Pompei. Il programma mira a migliorare l’accessibilità del territorio legato ai siti archeologici Unesco.
Gestione e manutenzione
Con il nuovo accordo, il Comune assume la gestione del complesso e l’obbligo di curare gli edifici e il verde. Dovrà inoltre provvedere alla custodia, alla vigilanza e alle spese necessarie per garantirne la fruibilità.
La riqualificazione disegna dunque una Villa Parnaso più ampia, accessibile e integrata nel tessuto cittadino. Intanto, però, tra sterpaglie e aiuole secche, il presente resta distante dalle carte. Prima che il parco rinasca domani, il verde chiede di essere curato oggi.

