Rincari benzina, 270 euro a famiglia per il controesodo
I RINCARI
22 agosto 2026
I RINCARI

Rincari benzina, 270 euro a famiglia per il controesodo

Il Codacons lancia l'allarme sugli aumenti alle colonnine
Serena Uvale

“Non basta fare i conti con code e rallentamenti. Per milioni di italiani impegnati in queste ore e nei prossimi giorni nel grande controesodo, tornare a casa dalle vacanze rappresenta una vera e propria spesa aggiuntiva che, sulle percorrenze più lunghe, tra carburante, pedaggi e soste nelle aree di servizio può arrivare a circa 270 euro a famiglia”. Lo afferma il Codacons, illiustrando in una nota il ‘paniere del controesodo’.

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Il paniere delle spese. 

Prendendo come riferimento un tragitto di 500 km e un consumo medio, riferisce l’Associazione, “la sola spesa per il carburante sfiora i 69 euro. A questa voce va aggiunto il pedaggio, che può incidere per ulteriori 30-40 euro a seconda della tratta percorsa”. Il conto “supera così i 100 euro ancora prima di considerare le soste lungo il viaggio. Per una famiglia di quattro persone anche una semplice pausa in area di servizio, tra panini, acqua, bibite e caffè, può far lievitare ulteriormente lo scontrino di diverse decine di euro”.

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Le simulazioni del Codacons.

Secondo il Codacons “a far lievitare il conto sono soprattutto le lunghe percorrenze. In base alle simulazioni del Codacons sulla tratta Bari-Milano (873 km) servono circa 120 euro di carburante, cui si aggiungono 65 euro di pedaggio, per un totale di circa 185 euro prima ancora di qualsiasi sosta. Da Lecce a Milano (1.020 km) la benzina costa circa 140 euro e il pedaggio 65 euro, per un totale di circa 205 euro. Per Reggio Calabria-Milano (1.230 km) servono invece circa 169 euro di benzina e 60 euro di pedaggio, portando il conto a circa 229 euro. Considerando anche una pausa durante il viaggio per una famiglia di quattro persone, stimata in circa 40 euro tra panini, acqua, bibite e caffè, la spesa complessiva del rientro sulla tratta più lunga arriva così a circa 270 euro” le parole del leader Codacons.

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Il rientro dalle ferie.

“Il rientro dalle ferie rischia così di trasformarsi nell’ultima stangata delle vacanze estive – prosegue la nota – una spesa obbligata che si aggiunge ai costi già sostenuti dalle famiglie per alloggi, stabilimenti balneari, ristorazione e servizi turistici” afferma il Codacons. “Il viaggio di ritorno rischia di essere l’ultima, pesante stangata delle vacanze – afferma il Codacons. Dopo aver già sostenuto i rincari per alloggi, ristorazione e servizi turistici, le famiglie devono mettere mano al portafoglio anche solo per tornare a casa: sulle lunghe percorrenze, tra carburante, pedaggi e soste in autostrada, il conto può arrivare vicino ai 300 euro. Una spesa inevitabile che pesa ancora di più sui bilanci familiari alla vigilia di un settembre già carico di costi” le parole dell’associazione consumatori che chiede interventi netti.

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Rischio diesel a 2,40 al litro.

“Quotazioni del petrolio in rialzo, la situazione dello stretto di Hormuz in continua escalation e lo sconto accise sui carburanti in scadenza: sono i fattori che abbiamo di fronte. I rialzi dei prezzi alla pompa sulla Rete Carburante sono già iniziati e abbiamo superato i 2,20 euro al litro per il diesel. Se il Governo non interviene con nuove misure i prezzi aumenteranno in un solo giorno fino a toccare 2,40 euro il litro, se non di più, da martedì 25 agosto. Bisogna infatti considerare che siamo in un periodo di forte crescita dei prezzi del petrolio”. Lo dice Michele Marsiglia, presidente di Federpetroli. “Attendiamo dal Governo nuove misure che possano favorire i rientri degli italiani dalle vacanze estive”, conclude.

La politica e lo scontro tra i partiti.

“Dai video che girano in rete si vede chiaramente una Giorgia Meloni visibilmente sorpresa e stizzita per la pioggia di fischi che l’ha subissata a Taranto durante l’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo. Ma di cosa si sorprende esattamente? Pensava davvero di ricevere applausi mentre per gli italiani spostarsi è diventato un lusso insostenibile? La benzina oltre i 2 euro, il gasolio in autostrada toccando i 2,20 euro al litro e il rientro dalle vacanze che si trasforma in una stangata da quasi 300 euro a famiglia tra carburante e pedaggi.

Chi deve fare i conti con il portafoglio ogni singolo giorno non viaggia in auto blu, non usa voli di Stato come Giorgia Meloni. I fischi di Taranto sono lo schiaffo della realtà contro un governo del tutto inefficace, incapace di bloccare le speculazioni e totalmente disconnesso dai problemi quotidiani dei cittadini”. Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.

Le parole della maggioranza. 

“Lo sconto di 17 centesimi sul gasolio resta in vigore fino a lunedì 24 agosto. Per il periodo successivo il Governo attiverà l’accisa mobile: l’extra-gettito Iva accertato derivante dall’aumento del prezzo del greggio sarà utilizzato per finanziare la riduzione delle accise”.

Lo afferma il presidente della commissione Finanze della Camera, Marco Osnato (FdI), in occasione del Meeting di Rimini. “Così facendo, lo Stato non tratterrà il maggior gettito generato dai rincari e non si avvantaggerà dell’aumento dei prezzi, ma restituirà quelle risorse ai contribuenti attraverso lo sconto sull’accisa – sottolinea Osnato -. Se lo shock proseguirà, saranno valutati nuovi interventi mirati su trasporti e filiere” afferma Osnato di Fratelli d’Italia.