Campania, teatro nei musei: sette spettacoli tra Napoli e Caserta
CULTURA IN SCENA
27 agosto 2026
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Campania, teatro nei musei: sette spettacoli tra Napoli e Caserta

Dal 4 settembre al 17 ottobre la rassegna “Metamorfosi Campane” porta teatro e performance nei siti archeologici
Angela Conte

Sette spettacoli in sei musei e siti archeologici statali tra le province di Napoli e Caserta. È il programma di “Metamorfosi Campane. Teatro, mito e storia nei musei della Campania”, la rassegna promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania con il sostegno della Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura.

Gli appuntamenti, in programma dal 4 settembre al 17 ottobre, porteranno produzioni teatrali e performance all’interno di alcuni dei principali luoghi della cultura statali.

Si parte dalla Penisola Sorrentina

Il programma prenderà il via il 4 settembre alle 18 al Museo archeologico della Penisola Sorrentina “Georges Vallet” con “Nessuno”, scritto e interpretato da Pako Ioffredo e ispirato alla figura di Ulisse.

Il 5 settembre all’Anfiteatro Campano, il 12 settembre al Museo archeologico nazionale di Sessa Aurunca e il 26 settembre al Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi sarà invece proposto “Progetto Cuccagna”, di Gian Maria Cervo, Charis Pechlivanidis e Pablo Girolami.

Lo spettacolo intreccia teatro, documentario, mito e performance, ripercorrendo le forme di intrattenimento e manipolazione collettiva dai giochi gladiatori alle feste popolari. L’ultima replica rientrerà nelle Giornate Europee del Patrimonio.

Cibo, amore e potere

Il 20 settembre, al Museo storico archeologico di Nola, sarà la volta di “Raccontami una tavola”, con la regia di Claudio Di Palma e testi di Anton Cechov, Charles Lamb, Jack London ed Edgar Allan Poe.

Lo spettacolo utilizza cibo e vino come chiavi per raccontare relazioni, desideri e sconfitte.

Il 26 settembre, ancora nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, il Museo archeologico nazionale di Calatia ospiterà “Favorite e Favoriti”, composto da tre drammaturgie dedicate ai rapporti tra amore, desiderio e potere nella storia del Regno di Napoli.

La chiusura a Calatia

La rassegna si concluderà il 17 ottobre, sempre al Museo archeologico nazionale di Calatia, con la prima nazionale di “Di Vie e di Amanti”, scritto e diretto da Matteo Bertolotti.

L’opera mette in relazione la viabilità antica con i temi dell’amore, dell’identità e delle relazioni di genere.

Spettacoli nei luoghi della cultura

Gli spettacoli sono stati progettati in rapporto alla storia e alle caratteristiche dei luoghi che li ospitano, creando un dialogo diretto tra patrimonio archeologico e arti performative.

Alla rassegna collaborano Ente Teatro Cronaca, Vesuvioteatro e Teatro Stabile delle Arti Medioevali.

Gli appuntamenti sono compresi nel biglietto d’ingresso dei rispettivi musei e siti.