Mozzarella di Bufala Campana Dop: guardarla in TV genera gioia
ECCELLENZA CAMPANA
28 agosto 2026
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Mozzarella di Bufala Campana Dop: guardarla in TV genera gioia

Uno studio sulle reazioni di 144 adulti registra attenzione al 74% e coinvolgimento all’89%. Il Consorzio: «Se solo guardarla provoca gioia, figuriamoci mangiarla»
Angela Conte

Guardare in televisione le immagini della Mozzarella di Bufala Campana Dop genera soprattutto gioia, seguita dalla sorpresa, con l’attivazione di 43 muscoli facciali.

È il risultato dell’analisi realizzata da Emotiva per conto di Publitalia ’80 sulle reazioni di un campione di 144 adulti responsabili degli acquisti, chiamati a visionare il nuovo spot del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, trasmesso durante l’estate.

Lo studio ha analizzato emozione, attenzione e coinvolgimento, utilizzando come base teorica gli studi dello psicologo americano Paul Ekman. La risposta emotiva è stata misurata attraverso i micromovimenti del volto, classificati in Action Units, cioè unità di movimento di uno o più muscoli che contribuiscono alla formazione delle espressioni emotive.

Attenzione e coinvolgimento sopra la media

Lo spot punta sul legame tra il prodotto, il territorio e l’identità campana, anche attraverso un motivo musicale facilmente riconoscibile: il tormentone “La, La, La”, sulle note di una classica canzone napoletana rivisitata e interpretata dalla testimonial, l’attrice napoletana Serena Autieri.

Secondo l’analisi, l’attenzione dedicata alla Mozzarella di Bufala Campana Dop durante lo spot ha raggiunto il 74%, superando il benchmark del 71%. Ancora più alto il livello di coinvolgimento, arrivato all’89%, contro una media di riferimento del 65%.

Il Global Index complessivo ha raggiunto il 90%, rispetto al benchmark del 68%, collocando la comunicazione nella fascia di alto impatto positivo.

Crescono ricordo e desiderio d’acquisto

Anche la ricerca pre e post, condotta con metodologia CAWI sui responsabili di acquisto, ha evidenziato risultati positivi.

Il ricordo della Mozzarella di Bufala Campana Dop ha raggiunto il 63%, otto punti sopra il benchmark del 55%. Oltre l’86% degli intervistati ha riconosciuto nella comunicazione il legame con il territorio, la genuinità e la freschezza del prodotto, mentre più dell’84% ha percepito chiaramente il riferimento all’originalità della certificazione Dop.

Il desiderio di acquisto generato dalla comunicazione si è attestato intorno all’80%.

Effetti anche sulla notorietà della Dop

La conoscenza della Mozzarella di Bufala Campana, già molto elevata, è passata dall’85% all’85,8%.

Più significativo l’effetto sulla consideration e sull’immagine del prodotto: l’acquisto dichiarato nell’ultimo mese è cresciuto del 17,2%, mentre l’intenzione di acquisto esclusiva è aumentata dell’8,7%.

Migliora anche la conoscenza del logo Dop: è cresciuta del 21,8% la quota di persone che ne conosce il significato. La corretta attribuzione della certificazione alla Mozzarella di Bufala Campana Dop è invece aumentata del 5,7%.

«Se solo guardarla provoca gioia…»

«I risultati della ricerca ci confermano che abbiamo scelto la strada giusta: raccontare la Mozzarella di Bufala Campana Dop attraverso le emozioni, senza mai perdere il legame profondo con il territorio e con la sua identità», commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo.

«Se solo guardarla provoca sentimenti di gioia, figuriamoci mangiarla», aggiunge Raimondo.

Per il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, i dati sull’attenzione e soprattutto sul coinvolgimento dimostrano che il prodotto «riesce a entrare nell’immaginario dei consumatori con immediatezza e autenticità».

La ricerca evidenzia inoltre una maggiore consapevolezza del valore del marchio Dop, considerato uno strumento per garantire origine, qualità e autenticità e, secondo il Consorzio, per tutelare un patrimonio produttivo e culturale e sostenere le imprese della filiera.