Tari, bollette con rincari  e conti in rosso: proteste e polemiche
SCAFATI TARI
28 agosto 2026
SCAFATI TARI

Tari, bollette con rincari e conti in rosso: proteste e polemiche

Scafati. Cittadini lamentano aumenti di 30 euro a famiglia, denuncia del Pd: "Pronti gli aumenti per famiglie e imprese". I dubbi di Scafati Rinasce: "Non è che i soldi per gli sgravi finiscono in feste e festini?"
Mario Memoli

Scafati. Aumenti Tari in bolletta a Scafati, attenzione ai conti della società e dubbi sulle nuove nomine e sulle procedure di affidamento. È quanto solleva la minoranza con i consiglieri Pd Michele Grimaldi e Francesco Velardo e Scafati Rinasce attraverso l’esponente Gennaro Avagnano. Contestati anche le coperture finanziarie mancate. Sul servizio di igiene urbana e sulle casse del Comune di Scafati si addensano ombre pesantissime.

I consiglieri comunali Dem della coalizione “Ora e sempre Scafati”, Michele Grimaldi e Francesco Velardo, hanno protocollato un’articolata interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco e al Collegio dei Revisori dei Conti per chiedere immediata chiarezza sulla legittimità del piano di gestione dei rifiuti per gli anni dal 2026 al 2029, sulle tasse dei rifiuti e sul rosso della società partecipata del Comune, l’Acse.

Al centro del documento ispettivo c’è un presunto e continuativo incasso sottostimato della tassa sui rifiuti sia nel 2025 che nel 2026 rispetto ai reali costi di gestione del servizio, pari a oltre 11 milioni di euro. Una finzione nei conti che secondo l’opposizione si scontra con il silenzio del Comune di fronte ai dati emersi dalla riunione dei vertici di Acse dello scorso 21 luglio: una perdita di oltre 414mila euro nei primi sei mesi del 2026, causata dal compenso comunale fermo ai valori di otto anni fa, insieme alla richiesta formale di un adeguamento del contratto di quasi 760mila euro per l’anno in corso.

Viene inoltre contestata la legittimità del rinnovo automatico del servizio fino al 2027 tramite una semplice lettera dirigenziale, senza gara pubblica e senza la necessaria relazione motivata inviata all’autorità anticorruzione, oltre all’assenza nelle bollette di quest’anno dei contributi nazionali prescritti dall’Autorità di regolazione per l’energia e l’ambiente (Arera).

Per Scafati Rimasce invece al centro della riflessione ci sono innanzitutto le prime bollette Tari che stanno arrivando in questi giorni (con un aumento medio di 30 euro) e le proteste manifestate dai cittadini dopo che l’amministrazione aveva fatto sapere che non era in atto nessun rincaro. “Siamo di fronte alla cronaca di un disastro ampiamente annunciato. Sono anni che denunciamo con forza l’incapacità gestionale sulla società Acse: l’esplosione del costo del lavoro, la piaga del lavoro precario, una percentuale di raccolta differenziata sconcertantemente bassa e continui sprechi operativi.

Questo costante malgoverno ha prodotto l’inevitabile: la società è finita in perdita e l’amministrazione prepara il terreno per mettere le mani nelle tasche dei cittadini scafatesi per coprire il buco delle spese», dice Michele Grimaldi. Non da meno le parole del collega Francesco Velardo: «È inaccettabile che nel consiglio comunale di fine luglio non siano emersi dati drammatici come il rosso di 414mila euro e la richiesta di un aumento contrattuale di 760mila euro, esponendo il Comune al rischio di debiti imprevisti.

Tutto ciò prepara una vera e propria stangata sulla tassa dei rifiuti differita nel tempo: quando il castello di carte crollerà, le famiglie e le imprese saranno chiamate a ripianare in un’unica soluzione tutti gli aumenti arretrati nascosti nel 2025 e nel 2026».

Per Grimaldi e Velardo, «il sindaco chiarisca subito come intende coprire le perdite di Acse senza aumentare le tasse e senza tagliare i servizi essenziali ai cittadini, e dica la verità ai cittadini: le riduzioni della tassa per i redditi sotto i 9.200 euro non sono una scelta del Comune, ma il bonus sociale stabilito direttamente dallo Stato e da Arera.

Un beneficio che è a carico degli altri cittadini attraverso un contributo annuale di 6 euro: a proposito, perché non si trova questa voce in bolletta? I cittadini non possono continuare a pagare il conto della cattiva gestione politica e contabile di questa maggioranza». Avagnano sottolinea la necessità di riportare al centro dell’azione amministrativa i bisogni concreti della cittadinanza, a partire dal contenimento dei costi e dalla tutela delle famiglie.

“Una preoccupazione che in questi giorni sta emergendo con sempre maggiore forza tra i cittadini. – dichiara il consigliere comunale del gruppo Scafati Rinasce Gennaro Avagnano – Stanno arrivando le prime bollette Tari e si parla già di possibili aumenti, tanto che sono numerose le proteste e le preoccupazioni. Non vorrei che le risorse destinate a feste, festini e altre spese tutt’altro che prioritarie, invece di essere utilizzate per sostenere le famiglie e prevedere eventuali sgravi sulla Tari, finiscano per pesare ulteriormente sulle tasche dei cittadini”

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