Gragnano. Droga, armi, riciclaggio, e pizzo a 250 attività: tutti gli affari del clan Di Martino
Gragnano. Associazione a delinquere di stampo camorristico, estorsioni, traffico di droga, armi e riciclaggio. Sono le accuse per cui sono…
Pimonte. Ucciso il boss Raffaele Afeltra, noto col soprannome di “Burraccione”. Si torna a sparare tra le curve dei Monti Lattari. Poco dopo le 19, il silenzio di Pimonte è stato squarciato da una raffica di colpi d’arma da fuoco che ha tolto la vita a un uomo ritenuto dai magistrati antimafia un elemento di spicco della criminalità organizzata locale. La vittima è stata sorpresa dai killer.
Gragnano. Droga, armi, riciclaggio, e pizzo a 250 attività: tutti gli affari del clan Di Martino
Gragnano. Associazione a delinquere di stampo camorristico, estorsioni, traffico di droga, armi e riciclaggio. Sono le accuse per cui sono…
Secondo le prime ricostruzioni, l’azione è stata eseguita con estrema precisione: un’esecuzione in pieno stile mafioso che non ha lasciato alcuno scampo al bersaglio, raggiunto da diversi proiettili a bruciapelo prima che gli aggressori potessero far sparire le proprie tracce nell’oscurità dei boschi circostanti. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i sanitari del 118, che tuttavia non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Gragnano. Il ras del clan Di Martino incassava le estorsioni anche durante la latitanza
Gragnano. Il territorio dei Lattari piegato al clan Di Martino, i commercianti e gli imprenditori gragnanesi pagavano il pizzo al…
L’intera area dell’agguato è stata immediatamente transennata per consentire i rilievi scientifici e la ricerca di bossoli e indizi utili a ricostruire la dinamica dell’attacco.Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, già al lavoro sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Gragnano, edilizia e camorra: le ditte costrette a comprare i materiali dal clan Di Martino
Le ditte edilizie e di costruzioni a Gragnano sono costrette a comprare materiali dalle imprese riconducibili alla camorra. È quanto…
Gli investigatori stanno ascoltando residenti e testimoni e battendo a tappeto le vie di fuga alla ricerca di eventuali telecamere di videosorveglianza pubbliche o private che possano aver ripreso il commando in azione. L’ipotesi principale segue la pista di una regolamento di conti nell’ambito della guerra per il controllo del territorio, delle estorsioni e del traffico di stupefacenti che da tempo interessa l’area dei Lattari, cerniera strategica tra l’agro nocerino-sarnese e la penisola sorrentina. Le forze dell’ordine temono che l’omicidio possa innescare una nuova e pericolosa risposta tra le fazioni criminali rivali.