Derby campano alla Casertana: Savoia battuto 2-1 in rimonta a Giugliano
La Casertana si aggiudica il derby campano contro il Savoia imponendosi per 2-1 al “De Cristofaro” di Giugliano, teatro neutro…
Le due sconfitte di misura rimediati contro Picerno e Casertana mantengono il Savoia a quota zero punti in classifica e riaccendono la solita giostra delle polemiche social. L’inizio di stagione in Serie C ha generato i primi malumori tra la tifoseria biancoscudata, ma a spegnere il clima di tensione ci ha pensato direttamente il presidente Nazario Matachione. Con un discorso fermo, trasparente e deciso, il patron ha tracciato un confine netto tra la critica costruttiva e il disfattismo, confermando la piena fiducia nei confronti della squadra, del mister e del direttore sportivo.
Il richiamo al passato e gli obiettivi stagionali
«Mi sembra di rivivere esattamente gli stessi momenti dello scorso anno», ha esordito Nazario Matachione, invitando l’ambiente alla calma ed eviscando le difficoltà iniziali. «Partimmo con due pareggi e l’eliminazione dalla Coppa Italia: dopo appena due giornate partirono processi, sentenze e giudizi definitivi. Sappiamo tutti come è finita quella stagione: abbiamo vinto. Prenderò ciò che leggo oggi quasi come un segnale benaugurante. Quest’anno, però, c’è una differenza fondamentale: se l’anno scorso avevo programmato il ritorno tra i professionisti, per questa stagione non ho mai promesso la vittoria del campionato. Ho dichiarato con estrema chiarezza che il primario obiettivo resta mantenere la categoria e consolidarsi».
Derby campano alla Casertana: Savoia battuto 2-1 in rimonta a Giugliano
La Casertana si aggiudica il derby campano contro il Savoia imponendosi per 2-1 al “De Cristofaro” di Giugliano, teatro neutro…
La difesa della guida tecnica e del direttore sportivo
Il presidente ha voluto chiarire le dinamiche legate alla gestione tecnica, respingendo al mittente le pressioni di chi chiede cambi drastici in panchina: «Dopo appena 270 minuti leggo già che l’allenatore non sarebbe da Serie C, che dovrebbe dimettersi o che non saprebbe gestire nemmeno dei ragazzini. Leggo offese personali e delegittimazioni che non hanno nulla a che fare con il calcio giocato. Sia chiaro un concetto: se volete contestare le scelte, dovete contestare in primis me. L’anno scorso il mister e il direttore sportivo li ho scelti io, e quest’anno li ho riconfermati io. Me ne assumo la totale responsabilità. Le decisioni non sono ‘nostre’ quando si vince e ‘mie’ quando si perde. Sono mie, sempre».
Identità e continuità: il percorso del Savoia
Nazario Matachione ha poi ricordato la recente storia del club di Torre Annunziata per dare la giusta prospettiva al momento attuale: «Tre anni fa questo club militava in Eccellenza e non viveva una reale continuità societaria da oltre vent’anni. Oggi siamo qui a commentare una vittoria e due sconfitte in Serie C. Non lo dico per pretesa di riconoscenza, ma perché la memoria aiuta a mantenere il senso delle proporzioni. Lavoreremo per correggere i difetti con lucidità, senza lasciarci condizionare dalla pressione della tribuna o dai social network».
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L’elogio ai tifosi e la sfida per il finale di stagione
A chiusura del suo intervento, il patron ha espresso profonda gratitudine verso il cuore del tifo biancoscudato, distinguendo il supporto reale dal dissenso digitale: «Voglio ringraziare la Curva e i gruppi organizzati. La maturità di una piazza si misura anche da questo: sostenere la squadra per tutti i novanta minuti anche dopo due sconfitte consecutive. Questo significa dimostrare di essere di un’altra categoria. A chi ha già emesso sentenze definitive dico solo di conservarle: a fine campionato sarò lieto di invitarvi per un confronto vis-à-vis. Se avrete avuto ragione voi, sarò il primo ad ammetterlo; se avrò avuto ragione io, mi basterà che a vincere sia stato il Savoia».