Pizza a Vico sostiene la comunità: tre progetti scelti per l’edizione 2026
COMUNITÀ
31 agosto 2026
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Pizza a Vico sostiene la comunità: tre progetti scelti per l’edizione 2026

L’associazione destinerà parte dei ricavi a tre iniziative: il restauro del Cristo Morto, la riqualificazione del campetto di Montechiaro e il progetto per i cani del canile
Rita Inflorato

Una festa che non finisce quando si spengono le luci. È questo lo spirito con cui Pizza a Vico rinnova anche quest’anno il proprio impegno per la comunità. La manifestazione si terrà il 15, 16 e 17 settembre. Intanto si è conclusa la manifestazione di interesse promossa dall’Associazione. Cittadini, associazioni e realtà del territorio hanno potuto proporre progetti. Una parte dei ricavi dell’edizione 2026 sarà destinata alle iniziative selezionate.

Tre progetti per Vico Equense

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione “Pizza a Vico” ha individuato tre progetti. La valutazione è avvenuta sulla base dei criteri previsti dal regolamento. Tra questi, l’utilità e la ricaduta sulla comunità.È stata considerata anche la possibilità di trasformare il sostegno in un risultato concreto e duraturo. La scelta è stata poi condivisa con l’Amministrazione Comunale e con il sindaco Giuseppe Aiello.

Il primo progetto riguarda il restauro della statua del Cristo Morto. L’opera è custodita dall’Arciconfraternita Venerabile dell’Assunta. L’intervento punta a conservare un bene legato alla storia e alla memoria della comunità vicana.

Il secondo progetto è quello dell’AMI di Montechiaro. L’iniziativa prevede la manutenzione del campetto polivalente e dell’area giochi della sede. Si tratta di uno spazio di aggregazione per bambini, ragazzi e famiglie. L’obiettivo è mantenerlo come luogo di incontro e socialità.

Il terzo progetto è “Oltre il Canile”. È promosso dall’associazione I Cuccioli di Patrizia Veniero. L’iniziativa punta a favorire l’adozione dei circa venti cani ancora ospitati in canile. Alcuni di loro si trovano nella struttura da molto tempo. Sono previste attività di conoscenza, sensibilizzazione e promozione di una maggiore responsabilità nella gestione degli animali.

Una scelta per lasciare qualcosa alla città

Tre progetti diversi, ma uniti dallo stesso obiettivo. Una storia da custodire. Uno spazio da restituire alla comunità. Una vita da accompagnare verso una nuova casa.

«Abbiamo ricevuto progetti molto belli, alcuni dei quali ci hanno messo davvero in difficoltà nella scelta. Dietro ogni proposta abbiamo trovato persone che dedicano tempo, energie e passione alla nostra comunità», spiega Michele Cuomo, presidente dell’Associazione Pizza a Vico .

«La scelta non è stata semplice, ma siamo particolarmente soddisfatti di aver individuato tre progetti che, ciascuno nel proprio ambito, possono produrre un beneficio concreto e duraturo».

«Pizza a Vico è molto più di una manifestazione»

Anche il sindaco Giuseppe Aiello sottolinea il valore dell’iniziativa. Per Aiello è significativo il coinvolgimento diretto del territorio nella scelta dei progetti. L’iniziativa valorizza infatti associazioni, volontari e cittadini impegnati ogni giorno per Vico Equense. «La nostra Pizza di Vico viaggia oltre i confini e porta nel mondo il nome della città», aggiunge il sindaco.

Un sapore senza confini

Il percorso della beneficenza si inserisce nel claim dell’edizione 2026: “Un sapore senza confini”. Andare oltre i confini significa anche superare la semplice dimensione della festa. Significa trasformare un momento di condivisione in un’occasione concreta per aiutare, custodire e costruire. È questa la sfida dell’edizione 2026. Fare in modo che, quando la festa sarà finita, qualcosa continui a vivere nella comunità di Vico Equense.