Capri, concerto Sal Da Vinci: il bizzarro caso dei biglietti fantasma
CRONACA
11 settembre 2026
CRONACA

Capri, concerto Sal Da Vinci: il bizzarro caso dei biglietti fantasma

Anomalie nell’assegnazione dei biglietti e gestione opaca, arriva la diffida al Comune dall’Associazione ALT
Maria Imparato

I riflettori questa volta non sono puntati sul cantante, ma fanno luce sulla grottesca vicenda che ha coinvolto l’evento che ieri sera si è tenuto a Capri. Una serata finanziata con i soldi dei contribuenti capresi, le cui porte sembrano essersi chiuse ancora prima di aprirsi.

Il caso dei biglietti fantasma

A poche ore dall’attesissimo concerto di Sal Da Vinci, fresco vincitore del Festival di Sanremo, l’Associazione ALT (Associazione Legalità e Trasparenza – CAPRI) interviene ufficialmente sul caos che ha caratterizzato la distribuzione dei titoli d’accesso gratuiti.

Il Presidente di ATL, Silvio Staiano, ha notificato tramite PEC un’istanza formale di Accesso Civico Generalizzato (FOIA) indirizzata al sindaco Dott.  Paolo Falco, all’Assessore ai Grandi Eventi Dott. Salvatore Ciuccio e al Segretario Generale del Comune.

L’azione si è resa necessaria a seguito delle proteste dei cittadini, arrivate in centinaia: l’8 settembre il link di prenotazione è stato pubblicato, salvo poi registrare il “tutto esaurito” nel giro di qualche minuto. A questo è seguita una bizzarra gestione di una fantomatica “lista di attesa”, nel giro di poco trasformatasi in una sorta di slot machine. Conferme erogate a distanza di ore o giorni, senza alcun criterio di priorità o trasparenza conoscibile al pubblico.

Con il documento, l’Associazione ALT ha intimato all’Amministrazione di fornire entro 30 giorni: i file di log del sistema informatico per verificare gli orari effettivi delle prenotazioni, l’algoritmo e i criteri scelti per l’erogazione dei biglietti dalla “lista d’attesa”, i costi totali dell’evento a carico delle casse comunali e il numero esatto di posti sottratti alla cittadinanza per essere destinati a “inviti istituzionali” e autorità.

“I cittadini non sudditi da accontentare con briciole”

«Non è tollerabile che il denaro pubblico venga utilizzato per finanziare eventi che assumono i contorni di feste private o privilegi per pochi, gestiti con opacità informatica», dichiara Silvio Staiano. «I cittadini non sono sudditi da accontentare con le briciole di un sistema malfunzionante. Se l’Amministrazione non fornirà risposte chiare e documentate, dimostrando la correttezza della procedura, ALT è già pronta a depositare formale esposto all’ANAC e alla Procura della Corte dei Conti per ipotesi di danno erariale da disservizio».

L’Associazione ha invitato inoltre tutti i cittadini capresi presenti all’evento a documentare fotograficamente eventuali anomalie, come platee semivuote o sproporzionate aree “VIP”, e a segnalarle ai canali ufficiali di ALT.